<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531</id><updated>2012-02-03T19:47:45.993+01:00</updated><category term='una storia'/><category term='paone'/><category term='marcella'/><category term='petullà'/><category term='mellea'/><category term='un uomo'/><category term='amore'/><category term='rosa'/><category term='figlia'/><title type='text'>Costruire Vibo Valentia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>45</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-7762054930132773289</id><published>2010-08-26T22:40:00.007+02:00</published><updated>2010-08-27T00:12:07.308+02:00</updated><title type='text'>Il San Rocco di Pino Cinquegrana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/THbmYvBKYbI/AAAAAAAAUMk/G4sO7HiDTMM/s1600/cinquegrana1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 112px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/THbmYvBKYbI/AAAAAAAAUMk/G4sO7HiDTMM/s200/cinquegrana1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509844506746970546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; font-weight: bold; font-style: italic; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" id="internal-source-marker_0.8353690332081082"&gt;San Rocco di Montpellier – Il Santo del Graal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;  (Adhoc edizioni), è l’ultimo (in ordine di tempo) lavoro letterario del  poliedrico e prolifico scrittore e saggista Giuseppe Cinquegrana. Il  libro è stato presentato a Maierato, in una suggestiva e piacevole  cornice in puro stile caffè-letterario. A relazionare, dopo i saluti di  Francescantonio Liberto, Presidente Provinciale della Confartigianato,  Francesco Deodato, Vice Comandante Regionale dell’Esercito, con  un’illuminante intervento teso a contestualizzare la figura di San Rocco  all’interno della tematica relativa ai Cavalieri Templari ed al Santo  Graal, e Damiano Pietropaolo, Professore di Storia dello Spettacolo  all’Università di Toronto, con un toccante quanto emozionante e  coinvolgente intervento snocciolato sul filo della memoria e dei  ricordi, in un ideale ed auspicato ricongiungimento, nel nome e nel  segno di San Rocco, della comunità maieratana locale e delle tante  comunità maieratane sparse in giro per il mondo a causa  dell’emigrazione. A concludere, l’autore stesso del libro, che ne ha  rimarcato l’importanza e il significato all’interno della cultura, delle  tradizioni e della storia della religiosissima comunità maieratana,  particolarmente devota a San Rocco. La serata, inoltre, è stata  piacevolmente allietata dalla musica e dalle melodie di Franco  Pontoriero, leader e voce narrante del noto gruppo di musica popolare  “LiraBattente”, che, accompagnato dai figli Michele (fisarmonica) e  Daniela (flauto), ha eseguito alcuni brani del vasto repertorio della  band, che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica  anche fuori dai confini regionali. Presenti tra il pubblico personalità  varie e di spicco, tra cui il Sindaco di Vibo Valentia, Nicola  D’Agostino, e il responsabile della produzione del TG2-Rai, Teodoro  Caruso. Nel corso della serata è stato proiettato un cortometraggio  sulla storia e sui percorsi del Santo, nonché sulla festa ed i riti a  lui dedicati dalla comunità di Maierato, rendendo così ancora più  immediatamente contestualizzato e fruibile il contenuto del libro  medesimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;Il  libro è un’interessante quanto affascinante viaggio attraverso la  storia, il mito e la simbologia, i documenti e i luoghi del Santo  taumaturgo e guaritore, nato a Montpellier da nobile famiglia e divenuto  ben presto “pellegrino della speranza”. Uno dei santi più venerati in  Europa che, pur senza essere mai passato fisicamente per Maierato, ha  suscitato, e continua a suscitare, in quella comunità, una fortissima  devozione, a causa – come dice l’autore del libro - anche delle  tantissime guarigioni miracolose che vi ha operato. Un Santo che, per le  sue tante manifestazioni miracolose, è festeggiato e venerato anche in  molti altri paesi del Vibonese e della Calabria intera, le cui comunità  si rivolgono a lui con sentimenti e manifestazioni di forte devozione e  religiosità popolare, che mettono in evidenza tutta la forza aggregante  dei rituali religiosi. Il libro presenta una narrazione avvincente,  dalla quale emerge chiaramente il contesto storico e culturale del  periodo in cui San Rocco visse (in un’Europa devastata dalla peste nera e  da altre epidemie), il suo percorso ideale e simbolico da Montpellier a  Maierato, come vuol farci immaginare l’autore, il senso  dell’attaccamento e della devozione della sua comunità al Santo del  Graal. Uno dei grandi meriti dell’autore, infatti, è sicuramente anche  quello di aver messo in evidenza, in modo chiaro, le possibili  connessioni tra San Rocco e le due vicende più celebri ed affascinanti  del Medioevo: il mistero del Santo Graal e la storia dei Cavalieri  Templari, l’ordine cavalleresco più conosciuto della storia, che a  distanza di sette secoli dal suo scioglimento suscita ancora molto  interesse, e non solo tra gli studiosi, come ci ricorda un altro recente  libro dello stesso autore (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: italic; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;Segni Templari nella Calabria Medievale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; font-weight: normal; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;).  Infatti, nella Chiesa di Rennes-le-Chateau, un paesino proprio vicino a  Montpellier, in una terra ricca di leggende, a cui si lega il mistero  Templare e del Santo Graal e in cui si intrecciano tante storie dei  Templari, si trovano le statue raffiguranti Santa Germana, Sano Rocco,  Sant’Antonio di Padova, Sant’Antonio Abate e Santa Lucia, la cui  disposizione e successione, in base alle iniziali dei relativi nomi, dà  proprio questo risultato: Graal. Una circostanza che l’autore del libro  ci pone davanti, non come una semplice casualità, ma come qualcosa di  molto più significativo e concreto, un’ipotesi da indagare e da  approfondire. Un percorso letterario, dunque, sospeso tra storia e mito,  attraverso le tradizioni legate al culto del Santo, la simbologia dei  riti e delle offerte votive, i canti popolari religiosi e gli inni  votivi dedicati al Santo, all’interno del quale l’autore vaga per chiese  e monasteri, tra documenti antichi e libri recenti, raccontando storie  di luoghi e personaggi, alla scoperta dei tanti segni della “presenza”  del Santo del Graal all’interno della comunità maieratana e di tante  altre comunità calabresi. L’autore illustra questo percorso con dovizia  di particolari e con rapida ma efficace scrittura. Luoghi, chiese,  storie, feste, rituali, personaggi vengono rivisitati con l’occhio  attento dell’esperto antropologo, alla ricerca di segni, simboli e  tracce che contribuiscono a definire i contorni della storia di San  Rocco. Il tutto arricchito da un’opportuna dovizia di note e  un’approfondita bibliografia, all’interno di un elegante volume di  piacevole e scorrevole lettura.                                         &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: rgb(0, 0, 0); background-color: transparent; font-weight: bold; font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;"&gt;Michele Petullà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; text-decoration: none; vertical-align: baseline;font-family:Arial;font-size:12pt;color:transparent;" id="internal-source-marker_0.3413914790805179"   &gt;San Rocco di Montpellier – Il Santo del Graal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;font-family:Arial;font-size:12pt;color:transparent;"   &gt;  (Adhoc edizioni), è l’ultimo (in ordine di tempo) lavoro letterario del  poliedrico e prolifico scrittore e saggista Giuseppe Cinquegrana. Il  libro è stato presentato a Maierato, in una suggestiva e piacevole  cornice in puro stile caffè-letterario. A relazionare, dopo i saluti di  Francescantonio Liberto, Presidente Provinciale della Confartigianato,  Francesco Deodato, Vice Comandante Regionale dell’Esercito, con  un’illuminante intervento teso a contestualizzare la figura di San Rocco  all’interno della tematica relativa ai Cavalieri Templari ed al Santo  Graal, e Damiano Pietropaolo, Professore di Storia dello Spettacolo  all’Università di Toronto, con un toccante quanto emozionante e  coinvolgente intervento snocciolato sul filo della memoria e dei  ricordi, in un ideale ed auspicato ricongiungimento, nel nome e nel  segno di San Rocco, della comunità maieratana locale e delle tante  comunità maieratane sparse in giro per il mondo a causa  dell’emigrazione. A concludere, l’autore stesso del libro, che ne ha  rimarcato l’importanza e il significato all’interno della cultura, delle  tradizioni e della storia della religiosissima comunità maieratana,  particolarmente devota a San Rocco. La serata, inoltre, è stata  piacevolmente allietata dalla musica e dalle melodie di Franco  Pontoriero, leader e voce narrante del noto gruppo di musica popolare  “LiraBattente”, che, accompagnato dai figli Michele (fisarmonica) e  Daniela (flauto), ha eseguito alcuni brani del vasto repertorio della  band, che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica  anche fuori dai confini regionali. Presenti tra il pubblico personalità  varie e di spicco, tra cui il Sindaco di Vibo Valentia, Nicola  D’Agostino, e il responsabile della produzione del TG2-Rai, Teodoro  Caruso. Nel corso della serata è stato proiettato un cortometraggio  sulla storia e sui percorsi del Santo, nonché sulla festa ed i riti a  lui dedicati dalla comunità di Maierato, rendendo così ancora più  immediatamente contestualizzato e fruibile il contenuto del libro  medesimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;font-family:Arial;font-size:12pt;color:transparent;"   &gt;Il  libro è un’interessante quanto affascinante viaggio attraverso la  storia, il mito e la simbologia, i documenti e i luoghi del Santo  taumaturgo e guaritore, nato a Montpellier da nobile famiglia e divenuto  ben presto “pellegrino della speranza”. Uno dei santi più venerati in  Europa che, pur senza essere mai passato fisicamente per Maierato, ha  suscitato, e continua a suscitare, in quella comunità, una fortissima  devozione, a causa – come dice l’autore del libro - anche delle  tantissime guarigioni miracolose che vi ha operato. Un Santo che, per le  sue tante manifestazioni miracolose, è festeggiato e venerato anche in  molti altri paesi del Vibonese e della Calabria intera, le cui comunità  si rivolgono a lui con sentimenti e manifestazioni di forte devozione e  religiosità popolare, che mettono in evidenza tutta la forza aggregante  dei rituali religiosi. Il libro presenta una narrazione avvincente,  dalla quale emerge chiaramente il contesto storico e culturale del  periodo in cui San Rocco visse (in un’Europa devastata dalla peste nera e  da altre epidemie), il suo percorso ideale e simbolico da Montpellier a  Maierato, come vuol farci immaginare l’autore, il senso  dell’attaccamento e della devozione della sua comunità al Santo del  Graal. Uno dei grandi meriti dell’autore, infatti, è sicuramente anche  quello di aver messo in evidenza, in modo chiaro, le possibili  connessioni tra San Rocco e le due vicende più celebri ed affascinanti  del Medioevo: il mistero del Santo Graal e la storia dei Cavalieri  Templari, l’ordine cavalleresco più conosciuto della storia, che a  distanza di sette secoli dal suo scioglimento suscita ancora molto  interesse, e non solo tra gli studiosi, come ci ricorda un altro recente  libro dello stesso autore (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; text-decoration: none; vertical-align: baseline;font-family:Arial;font-size:12pt;color:transparent;"   &gt;Segni Templari nella Calabria Medievale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;font-family:Arial;font-size:12pt;color:transparent;"   &gt;).  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Un percorso letterario, dunque, sospeso tra storia e mito,  attraverso le tradizioni legate al culto del Santo, la simbologia dei  riti e delle offerte votive, i canti popolari religiosi e gli inni  votivi dedicati al Santo, all’interno del quale l’autore vaga per chiese  e monasteri, tra documenti antichi e libri recenti, raccontando storie  di luoghi e personaggi, alla scoperta dei tanti segni della “presenza”  del Santo del Graal all’interno della comunità maieratana e di tante  altre comunità calabresi. L’autore illustra questo percorso con dovizia  di particolari e con rapida ma efficace scrittura. Luoghi, chiese,  storie, feste, rituali, personaggi vengono rivisitati con l’occhio  attento dell’esperto antropologo, alla ricerca di segni, simboli e  tracce che contribuiscono a definire i contorni della storia di San  Rocco. Il tutto arricchito da un’opportuna dovizia di note e  un’approfondita bibliografia, all’interno di un elegante volume di  piacevole e scorrevole lettura.                                         &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline;font-family:Arial;font-size:12pt;color:transparent;"   &gt;Michele Petullà&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt;   &lt;w:lidthemeasian&gt;X-NONE&lt;/w:LidThemeAsian&gt; 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La manifestazione, organizzata dall’omonima Associazione Culturale, presieduta da Francesco Ciccone, e patrocinata dalla Regione Calabria, dall’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, dal Comune e dalla Proloco della ridente cittadina normanna, è stata presentata da Luigi Grandinetti, volto noto dell’emittenza televisiva calabrese. Un’apposita giuria, composta da esperti del settore artistico-musicale e letterario, giornalisti e personalità varie, tra cui Tina Galante (Mezzosoprano), Raffaella Soriano (Musicista), Pino Cinquegrana (Saggista/Antropologo), Michele Petullà (Critico musicale e appassionato studioso di De Andrè), il Sindaco di Mileto, Enzo Varone, lo stesso presidente dell’Associazione organizzatrice, Francesco Ciccone, Lidia Ruffa, Giuseppe Currà e Francesco Ridolfi (Giornalisti), e presieduta da Miche Figliuzzi, fine conoscitore della musica e dei testi di De Andrè e delegato dell’omonima fondazione, diretta dalla moglie del compianto cantautore genovese, Dori Ghezzi, ne ha decretato il vincitore, alla fine di una serata intensa e ricca di emozioni, dall’esito incerto fino all’ultimo istante, nella quale i concorrenti si sono alternati sul palco con interpretazione ed arrangiamenti di alto livello qualitativo, in un alternarsi di suoni ed emozioni che hanno piacevolmente coinvolto ed appassionato l’ampio pubblico presente, rendendo&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;non facile il lavoro di valutazione della commissione medesima. Ad aggiudicarsi l’ambito premio la nota Band di musica popolare “&lt;b style=""&gt;I Mattanza&lt;/b&gt;”, con un’originalissima interpretazione della canzone &lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2bVCn8f2DwU"&gt;Bocca di Rosa&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, in versione dialettale (Bbucca di Rrosa), grazie alla quale si sono aggiudicati anche il riconoscimento quale interpretazione più originale, ex aequo con il noto gruppo i&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;“&lt;b style=""&gt;Koralira&lt;/b&gt;”, i quali hanno interpretato in chiave acustica e dialettale la canzone &lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ARkea0Bv8Io"&gt;Si chiamava Gesù&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ottime sono state anche le performance di altri gruppi meno noti, i quali hanno proposto interpretazioni ed arrangiamenti musicali di alta qualità, come &lt;b style=""&gt;Angelo Fusca&lt;/b&gt; (già vincitore della I edizione con una straordinaria &lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=m2YVta0DpnM"&gt;A Cimma&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;), accompagnato dai Last Minute Band (&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=_SFzzxj9jwk"&gt;Princesa&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;)&lt;i style=""&gt;;&lt;/i&gt; i “&lt;b style=""&gt;Fronesis&lt;/b&gt;” (già vincitori della II edizione con una superba &lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gGFOju8QJgw"&gt;Fiume Sand Creek&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;), voce solista Saverio Catagnoti (&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Z3C1ofZM7Hs"&gt;Andrea&lt;span style="font-style: normal;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;; &lt;/i&gt;&lt;b style=""&gt;Antonio Giordano&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IwH3ubxvulc"&gt;&lt;i style=""&gt;Dolcenera&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;); il gruppo “&lt;b style=""&gt;In Viaggio”&lt;/b&gt;, voce solista Filippo Lico (&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VkYbO1nCxjM"&gt;Un Giudice&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;); i “&lt;b style=""&gt;Kalura&lt;/b&gt;”&lt;b style=""&gt;, &lt;/b&gt;voce solista Onofrio Berlingeri&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;(&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MOHsWu61dGY"&gt;Anime Salve&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;). E poi, a seguire, gli altri concorrenti: &lt;b style=""&gt;Francesca e Loredana&lt;/b&gt;, accompagnate al violino dalla bravissima, e ormai famosa, Greta Medini (&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1U43vifsMwA"&gt;Canzone dell’Amore perduto&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;); i “&lt;b style=""&gt;Dejavù&lt;/b&gt;” (&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vA2ggLNH2jI"&gt;Un matto&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;); &lt;b style=""&gt;Alessio Giordano&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=7AmWCX02oBg"&gt;&lt;i style=""&gt;Ballata&lt;span style="font-style: normal;"&gt; &lt;/span&gt;dell’amore cieco o della vanità&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;), i “&lt;b style=""&gt;Diadema&lt;/b&gt;” (&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=edJciai3qvU"&gt;Il testamento di Tito&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;). Un’intera sera, dunque, una bellissima serata di musica, dedicata a Fabrizio De Andrè - che ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano - ed alle sue canzoni, sospese tra musica e poesia, per ricordarlo e tramandarne la memoria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;De Andrè, infatti, era e rimane uno fra i più conosciuti, amati ed importanti cantautori italiani. Ne sono testimonianza e dimostrazione i tanti concerti celebrativi, i tributi e gli omaggi alla sua opera che, sin dalla sua scomparsa, avvenuta l’11 gennaio 1999, si susseguono sempre più numerosi e partecipati. In questo contesto, ed in questo fermento culturale-musicale, si inserisce ed acquista ancora più rilevanza e significatività il Premio “Ricordando De Andrè”, organizzato a Mileto. Una manifestazione che, dal punto di vista artistico-culturale, vuole stimolare e promuovere, attraverso la riproposizione e l’interpretazione delle canzoni di De Andrè, una creatività libera e non condizionata dalle tendenze legate alle mode, al fine di dare originalità e vitalità alla produzione artistica in campo musicale. Una manifestazione di ampio respiro e di sicuro interesse artistico-culturale; un appuntamento molto atteso, che si candida a divenire polo di attrazione, non solo per artisti ed appassionati della musica italiana d’autore, e a proiettare la ridente cittadina normanna, già ricca di storia e di cultura, nei grandi circuiti culturali di interesse nazionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mileto, dunque, attraverso questo Premio, ricorda Fabrizio De Andrè e ne tramanda la sua memoria. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ricordare De Andrè significa ricalcare i percorsi dei suoi personaggi, quegli angoli di umanità con cui si confrontava e che ha molto studiato, così tanto da tentare di comprenderli. Si è sforzato di comprendere realtà differenti, usando la gioia del dialogo che, specie in una realtà come la nostra, rimane una condizione fondamentale di crescita e di democrazia. De Andrè ha introdotto nel mondo della musica leggera un nuovo modo di esporre, in musica e in parole, i fatti e la realtà della vita. Ha elevato le parole al rango di racconto-poesia. Con quel timbro così unico, inconfondibile, inimitabile, la sua voce non era mai estranea a ciò di cui parlava o cantava. Era una voce etica, ed in tutte le sue canzoni traspare la ricerca del senso etico prima ancora che estetico. Per questo rappresenta una leggenda italiana, la cui musica e le cui parole hanno fatto e fanno battere il cuore. Raramente gli uomini riescono a scuotere le coscienze come Fabrizio de Andrè ha saputo fare, con la sua voce da sciamano suadente e le sue canzoni, in tanti anni di carriera sempre fuori dal coro, dalle regole e dai canoni del sistema. Per questo, tanti e tanti, molti, che sono cresciuti con le sue canzoni ed hanno riconosciuto nella sua musica e nelle sue parole gli insegnamenti di un grande maestro, continuano ad ascoltare la sua voce. Attraverso le sue canzoni ci ha parlato innanzitutto di libertà, invitandoci a pensare con la nostra testa, rifiutando dogmi, parole d’ordine e slogan da combattimento. Per molti, ascoltare De Andrè è stato come leggere un romanzo di formazione, uno di quei libri in cui si racconta una crescita e ci si identifica in una maturazione. Grazie Fabrizio per aver cantato di &lt;i style=""&gt;Marinella&lt;/i&gt;, di &lt;i style=""&gt;Bocca di Rosa&lt;/i&gt;, di &lt;i style=""&gt;Via del Campo&lt;/i&gt;, di una &lt;i style=""&gt;Smisurata preghiera&lt;/i&gt;, del nostro &lt;i style=""&gt;Amico Fragile&lt;/i&gt;, dei nostri &lt;i style=""&gt;amori &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;perduti;&lt;/i&gt; per averci fatto gridare attraverso le tue ballate contro tutte le assurdità del mondo, contro le sue ipocrisie e le sue ingiustizie. E grazie per averci insegnato che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Michele Petullà&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-7096409012414579534?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/7096409012414579534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=7096409012414579534&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7096409012414579534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7096409012414579534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2010/08/fabrizio-de-andre-mileto-lo-ricorda-e.html' title='Fabrizio De Andrè: Mileto lo ricorda e ne tramanda la memoria.'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-3637100123486599572</id><published>2008-10-18T09:59:00.005+02:00</published><updated>2008-10-18T10:06:25.126+02:00</updated><title type='text'>La Storia di un Uomodiventa Storia Collettiva di Angela Galloro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SPmX94m4OnI/AAAAAAAAMJE/dDDlgz4_Scw/s1600-h/galloro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258401129355033202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SPmX94m4OnI/AAAAAAAAMJE/dDDlgz4_Scw/s400/galloro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-3637100123486599572?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/3637100123486599572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=3637100123486599572&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/3637100123486599572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/3637100123486599572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/10/quando-la-storia-individuale-diventa.html' title='La Storia di un Uomo&lt;br&gt;diventa Storia Collettiva&lt;br&gt; di Angela Galloro'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SPmX94m4OnI/AAAAAAAAMJE/dDDlgz4_Scw/s72-c/galloro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-8217770675942691783</id><published>2008-10-04T16:47:00.006+02:00</published><updated>2008-10-04T17:12:26.139+02:00</updated><title type='text'>Epopea Alpina: Un uomo. Una storia  Racconta Don Giuseppe Ferrari</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Marcella Mellea, Michele Petullà, un uomo, una storia,&lt;br /&gt;Vibo Valentia, adhoc edizioni, 2008,127, s.i.p.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libro a quattro mani la cui trama coinvolgente e’ scritta in forma chiara e scorrevole e si fa leggere volentieri e tutto di un fiato, per arrivare alla fine della vicenda che (spinge verso l’epilogo).&lt;br /&gt;Sembra di rivivere e rivisitare una tragedia familiare delle varie ed assortite guerre del passato e del presente.&lt;br /&gt;Lo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;stile colloquiale apre con un dolce dialogo continuo e pacato, tra la figlia ed il proprio padre che diventa talvolta soliloquio reale ed immaginario insieme, denso di tenui, delicati ed affettuosi sentimenti, di emozioni forti e non rimossi, recuperati dallo struggente scrigno della memoria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. In questo clima viene descritta la vicenda di un umile alpino calabrese che lotta per la sopravvivenza e per il ritorno alla casa natia dove la madre sempre l’aspetta.&lt;br /&gt;Il protagonista è un alpino coinvolto in una storia più grande ed imprevista della sua vita, durante l’arco della seconda grande guerra (1939-45); non voluta, ma subita come da quasi tutti i nostri soldati.&lt;br /&gt;Il testo preso in esame ricostruisce fedelmente il quadro storico, con cenni rapidi, ma sicuri, l’avventura dei nostri soldati e la conseguente disfatta verificatasi dopo la rovinosa ritirata dal Don.&lt;br /&gt;Mussolini “aveva bisogno di un pugno di morti da usare al tavolo delle trattative” per una guerra che secondo i suoi calcoli sarebbe durata poco tempo, anche perché suggestionato dalla “Blitzkrieg” la guerra lampo di Hitler, che aveva avuto tanti successi. L’esempio più éclatante e drammatico della impreparazione ed inferiorità militare italiana si verificò proprio con la partecipazione alla guerra di Russia. Poco dopo l’attacco tedesco, 26 giugno 1941, Mussolini aveva inviato un corpo di spedizione italiano, lo Csir, forte di circa 50.000 uomini. Nessuna ragione strategica coinvolgeva l’Italia in quel conflitto, né vi erano interessi nazionali da far valere.&lt;br /&gt;L’unico fondamento di quella decisione, che sarebbe costata perdite umane immense, era l’intenzione di Mussolini di acquisire titoli di benevolenza presso l’alleato tedesco e di sdebitarsi, in qualche modo dell’aiuto ricevuto in Grecia. Nel 1942, poi, dopo le prime difficoltà incontrate dai tedeschi nella “guerra lampo”, le forze italiane furono portate a circa 220.000 uomini, (un intero corpo di armata): l’Armir. Furono proprio queste truppe a trovarsi coinvolte direttamente nella offensiva d’inverno lanciata dai sovietici sul fiume Don; il fronte fu sfondato e decine di migliaia di soldati italiani morirono congelati o furono fatti prigionieri. I soldati italiani erano male armati e peggio equipaggiati, combatterono col fango, il ghiaccio e la fame. Vi furono gesti e scaramucce di grande eroismo individuale ed insieme di estrema resistenza davanti all’inesorabile avanzata dell’armata sovietica.&lt;br /&gt;L’eco delle canzonette… del “testamento del capitano” mi tornano tristemente all’orecchio: I suoi alpini ghe’ manda a dire – che non scarpe per camminar “o con scarpe o senza scarpe – i miei alpini li voglio qua”…&lt;br /&gt;Francesco Giuseppe Mellea è stato un fortunato redivivo, grazie alla sua indomita fede religiosa ed alla sua tenace volontà.&lt;br /&gt;Per lui è stato di grande aiuto e rimarrà riconoscente, per il resto della sua vita, per l’intervento di S. Franecsco di Paola, pag. 91 del testo, grato alla sua intercessione per essere riuscito a sopravvivere al disastroso evento bellico che solo nella nostra Calabria causò la morte di migliaia di uomini.&lt;br /&gt;I nostri militari in segno di protezione portavano custodite gelosamente nel taschino della giacca della divisa militare (dalla parte del cuore) le immagini della Madonna, dei Santi di cui erano devoti, con le foto dei propri cari lontani.&lt;br /&gt;Il libro costituisce un monito contro l’assurdità della guerra che lascia sempre dietro di sé distruzioni, lutti e rovine ed una lunga ostilità tra i popoli.&lt;br /&gt;“Risposta non c’è, o forse chi sa, caduta nel vento sarà? Al perché della guerra (Bobby Dylan) canta: “Quanti cannoni dovranno sparar – e quando la pace verrà – Quanti bimbi innocenti dovranno morir e senza saperne il perché – Quanto giovane sangue versato sarà, finchè un’alba nuova verrà?”&lt;br /&gt;“Dona, o Signore il riposo eterno ai nostri morti ed ai caduti di tutte le guerre – Concedi ai popoli la pace nella giustizia e nella libertà e che l’Italia nostra, stimata ed amata nel mondo, meriti la protezione tua e la materna custodia di Maria, anche in virtù della concordia operosa dei suoi figli Amen”, (dalla preghiera del soldato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Ferrari &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-8217770675942691783?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/8217770675942691783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=8217770675942691783&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8217770675942691783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8217770675942691783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/10/epopea-alpina-un-uomo-una-storia.html' title='Epopea Alpina: Un uomo. Una storia &lt;br&gt; Racconta Don Giuseppe Ferrari'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-2177070614467157390</id><published>2008-10-04T10:40:00.005+02:00</published><updated>2008-10-04T10:48:18.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='paone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marcella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petullà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='una storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mellea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='un uomo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figlia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rosa'/><title type='text'>Un uomo, Una storia. Commenta  Angela Rosa Paone su "Il quotidiano"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SOcsd1TKm0I/AAAAAAAALzw/Hzv4C28T3Gc/s1600-h/image.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SOcsd1TKm0I/AAAAAAAALzw/Hzv4C28T3Gc/s400/image.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253216381386267458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-2177070614467157390?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/2177070614467157390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=2177070614467157390&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2177070614467157390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2177070614467157390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/10/un-uomo-una-storia-commento-di-angela.html' title='Un uomo, Una storia. Commenta  &lt;br&gt;Angela Rosa Paone su &quot;Il quotidiano&quot;'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SOcsd1TKm0I/AAAAAAAALzw/Hzv4C28T3Gc/s72-c/image.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-1274428494455022213</id><published>2008-09-01T23:45:00.005+02:00</published><updated>2008-09-02T00:07:03.800+02:00</updated><title type='text'>Mario Rigoni SternIl Sergente nella neveMemoria ed Epopea Alpina</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SLxjfxUQDjI/AAAAAAAAJO8/40RLdQTq3AE/s1600-h/rigoniprova.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241173463817784882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SLxjfxUQDjI/AAAAAAAAJO8/40RLdQTq3AE/s320/rigoniprova.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Mario Rigoni Stern:&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;il racconto come veicolo della memoria&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il Sergente nella neve” ha finito di combattere&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. E’ tornato a baita, tra la sua gente, tra i suoni e i colori delle sue montagne, e ora riposa la pace eterna.&lt;br /&gt;Il sergente nella neve era Mario Rigoni Stern, medaglia d’argento al valor militare, &lt;span style="color:#990000;"&gt;alpino per scelta&lt;/span&gt;, uomo semplice di grandi passioni, di nobili sentimenti e di alta sensibilità verso gli altri, grande &lt;span style="color:#990000;"&gt;amante della montagna e della natura&lt;/span&gt;, icona dello spirito &lt;span style="color:#990000;"&gt;autentico degli alpini&lt;/span&gt; e dei valori della gente di montagna, grande scrittore e instancabile narratore, pezzo importante del nostro novecento, grande voce narrante della storia e della letteratura del nostro Paese e della verità umana. Arruolato nel corpo degli Alpini nel 1938, allo scoppio della guerra fu mandato a combattere dapprima in Francia, poi in Albania, in Grecia ed in Russia. E proprio nella gelida regione sovietica, durante la II guerra mondiale, il sergente visse l’esperienza che gli cambiò la vita, combattendo una guerra che gli ha lasciato segni inenarrabili, ma che ha avuto la capacità di trasformare in letteratura. Le sue storie trasudano di luoghi lontani, visti in prospettiva dall’Altipiano di Asiago, dove hanno preso origine le sue parole ed i suoi racconti, che gli hanno valso diversi importanti premi ed una fama che travalica le Alpi. Un uomo che ha condiviso immagini, storie e ricordi con Eugenio Corti, Primo Levi e Nuto Revelli, dei quali è stato grande amico.&lt;br /&gt;“Il sergente nella neve” è anche il capolavoro letterario di Mario Rigoni Stern, col quale si colloca all’interno della corrente narrativa neorealistica. Un romanzo autobiografico, pubblicato nel 1953 su indicazione di Elio Vittorini e divenuto ben presto un classico della letteratura italiana, tradotto in diverse lingue e utilizzato in molte scuole italiane come testo di lettura. Cronaca personale e diretta dell’esperienza dello scrittore, quando era sergente della divisione Tridentina durante la campagna di Russia, il libro racconta la tragica ritirata dell’Armir, di cui faceva parte il Corpo d’armata alpino, nel gennaio del 1943, durante la quale miglia di soldati italiani morirono sotto i colpi del nemico e del freddo polare ed il sergente si distinse per aver portato in salvo, fuori dalle linee del fuoco nemico, un cospicuo gruppo di soldati ormai allo sbando. &lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;Il libro è una grande testimonianza storica, un racconto lucido, sincero, privo di inibizioni e di timide premure, una storia straordinaria che arriva dritta al cuore e non risparmia verità, un lacerante inno contro la guerra&lt;/span&gt;, ancora più forte perché scritto da un ex soldato. Storia di uomini mandati allo sbaraglio, con armi e vestiti inadeguati e cibo scarso. Quei giorni, Mario Rigoni Stern, semplice sergente divenuto improvvisamente responsabile della vita di molti uomini, li racconterà, con misurato orgoglio, come essere stati i giorni più importanti della sua vita. Un racconto doloroso ma fondamentale per trasmettere agli altri il senso della propria esperienza, che rappresenta un sicuro ed efficace veicolo della memoria. Un &lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;racconto,&lt;/span&gt; dunque, &lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;all’insegna del ricordo e della memoria, di tutti i compagni uccisi, di coloro che ha visto cadere al suo fianco sulla neve&lt;/span&gt;, nella più tragica insipienza e inadeguatezza dei vertici militari. Un’esperienza nel corso della quale Mario Rigoni Stern si è contraddistinto anche per i suoi interventi a favore di alcuni civili in condizioni disagiate, che sono sopravvissuti grazie al suo aiuto, come Nikolaj Sanvelian che, salvato dal sergente, diverrà uno dei più apprezzati scrittori Russi e, all’avvio della glasnost e della perestroika, costituirà l’Associazione Internazionale degli Intellettuali “My Cultura” a cui parteciperanno anche Mario Rigoni Stern, Alberto Moravia e Giancarlo Pallavicini.&lt;br /&gt;Di MarioRigoni Stern sono molto noti anche gli altri suoi romanzi, come “Il bosco degli urogalli”, “Storia di Tonle”, “Le stagioni di Giacomo” e via dicendo, tutti ispirati a grande rispetto e amore per l’uomo e la natura, nei quali sono sottolineati i valori importanti, autentici, veri ed universali della vita, in cui egli credeva fermamente: il grande amore di un uomo per la sua terra, il legame indissolubile tra memoria e natura, che costituisce l’essenza delle sue opere. Mario Rigoni Stern “aveva la grandezza che hanno i solitari”, come disse lo scrittore Ferdinando Camon. Quando un grande come Mario Rigoni Stern non c’è più il sentimento che si prova è di nostalgia e di rammarico per non averlo conosciuto. Certo, rimangono i suoi libri, ma una persona così sarebbe bello poterla guardare negli occhi mentre racconta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Il sergente se n’è andato, non c’è più, ma ci si può credere: l’eco della sua voce risuonerà a lungo e non solo tra le sue montagne&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Michele Petullà &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SLxnJHfuUPI/AAAAAAAAJPM/Jeb7qRwkBNE/s1600-h/rigoni2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241177472681005298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SLxnJHfuUPI/AAAAAAAAJPM/Jeb7qRwkBNE/s400/rigoni2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-1274428494455022213?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/1274428494455022213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=1274428494455022213&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/1274428494455022213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/1274428494455022213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/09/mario-rigoni-stern-il-sergente-nella.html' title='Mario Rigoni Stern&lt;br&gt;Il Sergente nella neve&lt;br&gt;Memoria ed Epopea Alpina'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DUqgn_pqB20/SLxjfxUQDjI/AAAAAAAAJO8/40RLdQTq3AE/s72-c/rigoniprova.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-275138852547843992</id><published>2008-08-25T18:24:00.005+02:00</published><updated>2008-08-25T18:39:03.643+02:00</updated><title type='text'>Ricordando De Andre'  2008 a MiletoStruggente malinconia e messaggio incorrotto</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gGFOju8QJgw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gGFOju8QJgw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;I Fronesis Saverio Catagnoti e Pino Curra' in &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Fiume Sand Creek &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non ha tradito le attese la II edizione del Premio Fabrizio de Andrè, le cui fasi finali si sono svolte a Mileto il 21 agosto. Un’intera serata dedicata al compianto cantautore genovese - che ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano - ed alle sue canzoni, sospese tra musica e poesia. Sul palco, allestito in piazza Badia, si sono esibiti in tredici, tra artisti singoli e gruppi musicali, riproponendo le sue canzoni con interpretazioni di ottimo livello, in un’alternarsi di suoni ed emozioni che hanno piacevolmente coinvolto ed appassionato l’ampio pubblico presente. Alla fine, il verdetto emesso da una giuria qualificata, composta da musicisti, estimatori e studiosi di Fabrizio De Andrè e specialisti del settore, ha decretato la vittoria del gruppo I Fronesis (voci di Saverio Catagnoti e Pino Currà) che, con una bella interpretazione della canzone Fiume Sand Creek, si sono aggiudicati il 1° premio di mille euro. Al 2° posto, distanziato da soli quattro voti, si è classificato Marco Petrolo, con la canzone Sidun, mentre al 3° posto si sono classificati, ex aequo e ad un solo punto di distanza dal precedente, i Mediterraneos (voce solista Franco Arena), con la canzone Le acciughe fanno il pallone, e Antonio Giordano, con la canzone Khorakanè. Il premio della critica, infine, è stato assegnato ad Antonio Grillo, con la canzone Andrea. Un voto articolato quello espresso dalla giuria che, nell’attribuire il punteggio alle canzoni proposte, ha dovuto tenere conto della voce, dell’interpretazione e dell’arrangiamento. Dunque, un verdetto difficile e complesso, ma anche obiettivo e centrato, che ha riscontrato e rispettato anche il favore ed i pronostici del pubblico, che con entusiasmo e passione è rimasto ad ascoltare, fino a tarda notte, le emozionanti parole-poesie di Fabrizio De Andrè.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Michele Petullà &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-275138852547843992?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/275138852547843992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=275138852547843992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/275138852547843992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/275138852547843992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/08/ricordando-de-andre-2008-mileto.html' title='Ricordando De Andre&apos;  2008 a Mileto&lt;br&gt;Struggente malinconia e messaggio incorrotto'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-2051237559888777949</id><published>2008-08-19T19:23:00.001+02:00</published><updated>2008-08-19T19:25:41.878+02:00</updated><title type='text'>Fabrizio De Andrè: Mileto tramanda la sua memoria</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Entra nel vivo la &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;seconda edizione del Premio “della musica e delle parole”,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; organizzato dall’Associazione turistica Proloco di Mileto (presieduta da Francesco Ciccone) e intitolato al compianto cantautore genovese Fabrizio De Andrè, il cui ricordo, nonostante siano passati ormai nove anni da quando ci ha lasciati, rimane fortemente vivo in tutti quelli che come noi hanno amato la sua musica e le sue parole. Le fasi finali del premio si svolgeranno nella ridente cittadina normanna giovedì 21 agosto, in piazza Pio XII con inizio alle ore 22. Nel corso della serata gli artisti (solisti o gruppi) che hanno superato le fasi preliminari del concorso si esibiranno con l’interpretazione di canzoni del cantautore genovese e saranno giudicati da una qualificata giuria che decreterà il vincitore del Premio al miglio interprete. Il Premio, attraverso la proposizione e l’interpretazione delle canzoni di Fabrizio De Andrè, oltre a voler rappresentare un degno tributo al cantautore genovese, ha lo scopo di stimolare e promuovere una produzione ed una crescita artistico-musicale libera ed originale, ma anche quello di dare visibilità ad artisti nuovi o meno noti, dando loro l’opportunità di esibirsi su un palcoscenico, davanti a un grande pubblico popolare e ad  una giuria qualificata. Il Premio, pur essendo ancora giovane, è già diventato un appuntamento molto atteso dai fedelissimi del cantautore e da tutti gli amanti della musica italiana d’autore, e si candida a diventare una manifestazione importante e qualificata anche a livello nazionale oltreché regionale.&lt;br /&gt;A Mileto, dunque, la memoria di Fabrizio De Andrè si tramanda. Ricordare De Andrè significa ricalcare i percorsi dei suoi personaggi, quegli angoli di umanità con cui si confrontava e che ha molto studiato, così tanto da tentare di comprenderli. Si è sforzato di comprendere realtà differenti, usando la gioia del dialogo che, specie in una realtà come la nostra, rimane una condizione fondamentale di crescita e di democrazia.&lt;br /&gt;De Andrè ha introdotto nel mondo della musica leggera un nuovo modo di esporre, in musica e in parole, i fatti e la realtà della vita. Ha elevato le parole al rango di racconto-poesia. Per questo Fabrizio De Andrè rappresenta una leggenda italiana, la cui musica e le cui parole hanno fatto e fanno battere il cuore. Raramente gli uomini riescono a scuotere le coscienze come la voce di Fabrizio ha saputo fare con le sue canzoni, in tanti anni di carriera fuori dalle regole e dai canoni del sistema. Per questo, tanti e tanti, molti, che come noi sono cresciuti con le canzoni di Fabrizio De Andrè ed hanno riconosciuto nella sua musica e nelle sue parole gli insegnamenti di un grande maestro, continuano ad ascoltare la sua voce. Grazie Fabrizio per aver cantato di Marinella, di Bocca di Rosa, di Via del Campo, di una Smisurata preghiera, del nostro Amico Fragile, dei nostri amori perduti, per averci fatto gridare attraverso le tue ballate contro tutte le assurdità del mondo, contro le sue ipocrisie e le sue ingiustizie. E grazie per averci convinto che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.&lt;br /&gt; L’eco della tua voce continuerà a risuonare ancora, ed a lungo, e non solo tra la tua gente.&lt;br /&gt;                                                                                                                       Michele Petullà&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-2051237559888777949?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/2051237559888777949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=2051237559888777949&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2051237559888777949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2051237559888777949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/08/fabrizio-de-andr-mileto-tramanda-la-sua.html' title='Fabrizio De Andrè: Mileto tramanda la sua memoria'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-8759714840658747479</id><published>2008-08-17T17:42:00.000+02:00</published><updated>2008-08-17T17:53:40.337+02:00</updated><title type='text'>Eurispes: inflazione doppia  un terzo dei vibonesi indebitati</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Aumentano i prezzi e la spesa diventa sempre più pesante per il portafoglio delle famiglie italiane e, in particolar modo, per quelle calabresi (l’Italia è il Paese europeo dove pane e pasta costano di più). &lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Sale l’inflazione, cala il tenore di vita, crollano i consumi e la propensione al risparmio, cresce l’indebitamento finanziario&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;delle famiglie, che, sempre più numerose, fanno ricorso al credito mediante l’accensione di prestiti al consumo. Ci si indebita per necessità, per far fronte alle rate del mutuo, per cercare di sostenere il proprio tenore di vita, ma anche per cercare rifugio dalle ristrettezze di redditi sempre più smilzi e sempre meno capaci di mantenere il loro potere d’acquisto di fronte &lt;span style="color:#660000;"&gt;a &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;un’inflazione percepita che, secondo l’Eurispes, in Calabria galoppa a ritmi più che doppi rispetto a quella ufficiale&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; In questa situazione di grave disagio economico ormai il ricorso al prestito rappresenta per molte famiglie una forma stabile di integrazione del reddito. In tempi di crisi, come quella che stiamo vivendo, le famiglie si appoggiano alle stampelle del credito per puntellare il proprio tenore di vita e rispettare la martellante scadenza delle rate del mutuo. Un tempo il prestito si faceva solo per un acquisto o un investimento importante, ora le rate dilagano e anche il costo delle vacanze, sempre più inaccessibili, quando non vi si rinuncia, viene dilazionato. L’immagine che ne emerge è quella di una società in crisi, segnata dal progressivo e sostanziale impoverimento del ceto medio, in cui il risparmio e i consumi sono soffocati, dove sembra si stia creando il terreno adatto per l’insorgere di grandi tensioni sociali. In questa situazione generalizzata, ancor di più risalta il dato dell’Eurispes secondo cui &lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;le famiglie che maggiormente ricorrono ai prestiti personali (34%) sono quelle del vibonese&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, dove quasi una famiglia su due non riesce ad arrivare alla fine del mese. Ad ulteriore conferma di questo dato, peraltro, vi è il &lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;crescente proliferare, specie a Vibo, di negozi finanziari e società di prestiti al consumo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, che si vanno ad affiancare alla già preponderante presenza di banche, con l’offerta di condizioni e servizi talvolta talmente “allettanti” da apparire al di fuori di ogni logica di mercato, tanto da far sorgere spontanea e legittima la domanda (o il dubbio): “ma dove sta l’inganno?”. Comunque sia, anche e soprattutto a Vibo il &lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;crollo del risparmio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, in termini sia di minore quota del reddito disponibile da destinare al risparmio sia di erosione del risparmio già accumulato per far fronte alle spese correnti, si è accompagnato alla &lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;crescita dell’indebitamento da parte delle famiglie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Il ricorso al debito avviene sempre mediante il rimborso a rate, posticipando il sacrificio del risparmio, nella speranza di un aumento futuro del reddito disponibile. Così facendo, si trasferisce nel futuro un fatto certo negativo per il bilancio familiare (il pagamento delle rate), con tutte le incognite e incertezze che ne possono derivare. Per contrastare le difficoltà economiche, aggravate dalla presenza di un forte fenomeno inflattivo, le famiglie hanno &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;modificato il proprio stile di vita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: tagliano le spese superflue e riducono i beni non essenziali; sempre più spesso si destreggiano tra saldi ed offerte promozionali e si rivolgono ai punti vendita più economici come i discount. La situazione è talmente seria che un piano contro il carovita, teso a favorire la ripresa dei consumi, in quanto “motore dell’economia”, si rende sempre più necessario. A partire dal blocco immediato dei prezzi di beni e servizi, principalmente quelli di prima necessità e di largo consumo, al fine di bloccare il progressivo deterioramento del potere di acquisto dei redditi delle famiglie. A ciò è&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt; necessario che si accompagni anche una politica economica e fiscale coraggiosa che realizzi la defiscalizzazione almeno di un paniere di beni di prima necessità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, attraverso il meccanismo della deducibilità e/o detraibilità dal reddito. Oltre a questo è necessario adottare una serie di provvedimenti che facciano recuperare direttamente e immediatamente ai redditi buona parte del potere di acquisto perso nel corso di questi ultimi anni. E c’è un solo modo per ottenere questo risultato:&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt; aumentare i redditi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (salari, stipendi e pensioni) in funzione non dell’inflazione programmata, che è ormai ben poca cosa e rappresenta una semplice chimera, ma in funzione almeno dell’inflazione ufficiale che, comunque, resta ben al di sotto dell’inflazione percepita.&lt;br /&gt;                                                                                                                                      &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;Michele Petullà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-8759714840658747479?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/8759714840658747479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=8759714840658747479&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8759714840658747479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8759714840658747479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/08/eurispes-inflazione-doppia-un-terzo-dei.html' title='Eurispes: inflazione doppia &lt;br&gt; un terzo dei vibonesi indebitati'/><author><name>Franco Mellea</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01450426327736369909</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-STpHSpBd3jE/TywrSd2FYOI/AAAAAAAAVFs/cpUBK7BS9kU/s220/franco.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-540584010791023185</id><published>2008-05-24T10:02:00.008+02:00</published><updated>2008-05-24T10:23:00.077+02:00</updated><title type='text'>Esaltare e condividere i valori etici universali espressi in "Un uomo.Una storia"</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Il libro non è solo la storia di un uomo, ma è un'allegoria.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Un testo che riesce a raggiungere pur nella sua semplicità i contenuti il ritmo e l'universalità dei testi classici come l'Odissea, o la Divina Commedia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' il racconto appassionato e commosso di una figlia innamorata, che evoca e rivive trasformando la nostalgia e la mancanza di un padre semplice ma eroe, in un saggio che sa coniugare al meglio l'intensità narrativa con la precisione storica lasciando un messaggio preciso e universale per ogni generazione: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Il valore di un uomo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; non &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;sta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nella sua funzione sociale o nel suo valore economico, ma nel suo cuore, nel suo coraggio, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;nella sua lealtà ai valori del bene e dell'umanità e della vita e della famiglia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in ogni circostanza, soprattutto quando ogni speranza sembra essere vana e tutto proprio tutto sembra in modo irreversibile vocato al nulla e alla morte. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Sta in questo esercizio della Memoria la cura e l’ascesi della Libertà e della Coscienza Civile specie in un’Italia da sempre “avara” e “smemorata” troppo pronta a dimenticare e rimuovere per chiudersi nel proprio “particolare”di casta e nel cinismo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Un libro quindi da leggere e rileggere e conservare …ma soprattutto da vivere ..Un libro che sa far &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;rivivere lo spirito di nonno Ciccio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: la sua ironia, l’umanità, la lealtà, la generosità..il calore di cui è pregna tutta la sua famiglia ..il calore di un Italia e di un Sud che non vuole perdere la propria partita ma che vuole vincere e andare avanti per &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;togliere le ragnatele di oscuri miti gotici che coprono l’inconscio collettivo e opprimono il meglio di questo Paese i&lt;/span&gt;ngrato con i suoi figli e questa terra di Calabria rinfocolando la fiamma della verità e dell’entusiasmo.Un Testo in conclusione, allegorico e reale, ma soprattutto sapienziale da cui ogni uomo di ogni età può ripartire per evocare , trovare ,approfondire (anche tramite l’uso della bibliografia e delle citazioni introduttive di ogni capitolo) e seguire la strada verso un futuro che è tutto da costruire.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Corrado&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-540584010791023185?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/540584010791023185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=540584010791023185&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/540584010791023185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/540584010791023185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/05/esaltare-e-condividere-i-valori-etici.html' title='Esaltare e condividere i valori etici universali espressi in &quot;Un uomo.Una storia&quot;'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4106623631391800381</id><published>2008-05-18T09:46:00.003+02:00</published><updated>2008-05-18T09:53:22.248+02:00</updated><title type='text'>Dalla Russia con orrore di Agostino Carrabba</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/SC_gZLYqPBI/AAAAAAAAAC8/LIbuB9fgF30/s1600-h/dalla+russia+con+orrore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201622817793784850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/SC_gZLYqPBI/AAAAAAAAAC8/LIbuB9fgF30/s400/dalla+russia+con+orrore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/SC_gCrYqPAI/AAAAAAAAAC0/hlReAmnTQZk/s1600-h/Memorie+dal+fronte+russo.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Monteleone-Arte, cultura e memorie storiche &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4106623631391800381?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4106623631391800381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4106623631391800381&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4106623631391800381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4106623631391800381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/05/dalla-russia-con-orrore-di-agostino.html' title='Dalla Russia con orrore di Agostino Carrabba'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/SC_gZLYqPBI/AAAAAAAAAC8/LIbuB9fgF30/s72-c/dalla+russia+con+orrore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-8531738131375719413</id><published>2008-03-30T15:13:00.002+02:00</published><updated>2008-03-30T15:21:54.677+02:00</updated><title type='text'>Gli autori di  "Un Uomo. Una Storia" Parlano del loro libro</title><content type='html'>"Un uomo.Una storia" di Marcella Mellea e Michele Petullà, Adhoc Editore, 2008, Vibo Valentia &lt;br /&gt;Per Marcella le storie dei nostri padri sono scritte nel nostro dna e sono come un urlo silenzioso che non vuole nascondersi al mondo. &lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zUy65Bs4LSo"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zUy65Bs4LSo" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Per Michele la conoscenza della nostra storia individuale e collettiva ci rende consapevoli della nostra forza nel mondo e ci permette di costruire societa' nuove e senza guerre.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2644ZHnE3QU"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2644ZHnE3QU" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-8531738131375719413?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/8531738131375719413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=8531738131375719413&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8531738131375719413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8531738131375719413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/gli-autori-di-un-uomo-una-storia.html' title='Gli autori di  &quot;Un Uomo. Una Storia&quot; &lt;br&gt;Parlano del loro libro'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-7286025247897378584</id><published>2008-03-29T20:52:00.004+01:00</published><updated>2008-03-29T21:04:36.739+01:00</updated><title type='text'>Gilberto Floriani:Identità individuale e identità collettivain  "Un uomo.una storia"</title><content type='html'>Gilberto Floriani Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese presenta il Libro "Un Uomo.Una Storia" di Marcella Mellea e Michele Petulla, Adhoc editore, 2008, Vibo Valentia.&lt;br /&gt;Il libro racconta la storia di un contadino calabrese di Montepaone che si arruola, nella seconda guerra mondiale, a 18 anni negli Alpini della Cuneense e viene mandato in Russia dove combatte e soffre la tragica ritirata.&lt;br /&gt;La Memoria individuale è memoria collettiva&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uj1urbccaeg&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uj1urbccaeg&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Gilbero Floriani sottolinea come la consapevolezza collettiva del nostro passato nasca dalla memoria storica individuale e come essa debba trasformarsi in evento che conservi e coltivi l'identità  storica della nostra citta' e della nostra regione.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-FGxnV4i50c"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-FGxnV4i50c" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-7286025247897378584?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/7286025247897378584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=7286025247897378584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7286025247897378584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7286025247897378584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/gilberto-floriani-identit-individuale-e.html' title='Gilberto Floriani:&lt;br&gt;Identità individuale e identità collettiva&lt;br&gt;in  &quot;Un uomo.una storia&quot;'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-7332485948156537598</id><published>2008-03-28T20:02:00.004+01:00</published><updated>2008-03-29T07:56:18.714+01:00</updated><title type='text'>Per l'Antropologo Cinquegrana  "Un uomo. Una storia"  e' Sacrario della Memoria</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gXj6-OWtm08"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gXj6-OWtm08" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt; &lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe "Pino" Cinquegrana studioso di antropologia culturale e autore di numerosi saggi dei quali l'ultimo "Magia e Sogno nella cultura popolare calabrese" ha avuto grande successo di critica  e di diffusione, definisce il libro "Un uomo. Una Storia", "un sacrario della memoria".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-7332485948156537598?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/7332485948156537598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=7332485948156537598&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7332485948156537598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7332485948156537598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/cinquegrana-antropologo-un-uomo-una.html' title='Per l&apos;Antropologo Cinquegrana &lt;br&gt; &quot;Un uomo. Una storia&quot;  e&apos;&lt;br&gt; Sacrario della Memoria'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-6889348952355971085</id><published>2008-03-28T19:03:00.003+01:00</published><updated>2008-03-28T19:09:32.745+01:00</updated><title type='text'>Cambareri di Calabria Ora: "Un uomo. Una storia" E' un manifesto contro la guerra</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zwHRIC4fHGQ"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zwHRIC4fHGQ" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pier Paolo Cambareri alla presentazione del volume "un Uomo. Una storia" definisce il libro, un manifesto contro tutte le guerre.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-6889348952355971085?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/6889348952355971085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=6889348952355971085&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6889348952355971085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6889348952355971085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/cambareri-di-calabria-ora-un-uomo-una.html' title='Cambareri di Calabria Ora:&lt;br&gt; &quot;Un uomo. Una storia&quot; &lt;br&gt;E&apos; un manifesto contro la guerra'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-6981727439968983734</id><published>2008-03-27T00:12:00.005+01:00</published><updated>2008-03-27T13:03:56.654+01:00</updated><title type='text'>Il Sindaco di Vibo Valentia Franco Sammarcocommenta il libro "Un uomo.Una storia"</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pGX2mvBoFT0&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pGX2mvBoFT0&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Sindaco di Vibo Valentia Franco Sammarco commenta il libro&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Un uomo. Una storia"&lt;/p&gt;&lt;p&gt;nella presentazione avvenuta al Sistema Bibliotecario Vibonese&lt;/p&gt;&lt;p&gt;il 15 marzo 2008&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q0BM8sf5wCs&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Q0BM8sf5wCs&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-6981727439968983734?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/6981727439968983734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=6981727439968983734&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6981727439968983734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6981727439968983734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/sindaco-di-vibo-valentia-franco.html' title='Il Sindaco di Vibo Valentia&lt;br&gt; Franco Sammarco&lt;br&gt;commenta il libro &quot;Un uomo.Una storia&quot;'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-6931469520385587328</id><published>2008-03-19T18:01:00.002+01:00</published><updated>2008-03-19T18:08:00.726+01:00</updated><title type='text'>Calabria OraQuando la memoriariesce a superarei confini del tempopresentato il volume di Mellea Petullà</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R-FHwBKMfwI/AAAAAAAAACs/zvyoUhM63Mo/s1600-h/memoria.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R-FHwBKMfwI/AAAAAAAAACs/zvyoUhM63Mo/s400/memoria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179499936723271426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-6931469520385587328?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/6931469520385587328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=6931469520385587328&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6931469520385587328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6931469520385587328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/calabria-ora-quando-la-memoria-riesce.html' title='Calabria Ora&lt;br&gt;Quando la memoria&lt;br&gt;riesce a superare&lt;br&gt;i confini del tempo&lt;br&gt;presentato il volume di Mellea Petullà'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R-FHwBKMfwI/AAAAAAAAACs/zvyoUhM63Mo/s72-c/memoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4842588084606742875</id><published>2008-03-15T10:48:00.007+01:00</published><updated>2008-03-15T11:14:14.477+01:00</updated><title type='text'>La tragica ritirata dalla Russia nel libro di M. Mellea e M. Petullà ANNA B. CHIARELLA ne parlasu il Quotidiano della Calabria</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R9ufgRKMfvI/AAAAAAAAACk/_zXonOKZtX4/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177907573303312114" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R9ufgRKMfvI/AAAAAAAAACk/_zXonOKZtX4/s400/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#009900;"&gt;Un clic sull'immagine per leggere l'articolo&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’evento questa sera alle 17.30 al Sistema bibliotecario vibonese&lt;br /&gt;La tragica ritirata dalla Russia&lt;br /&gt;Il racconto nel libro di Marcella Mellea e Michele Petullà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4842588084606742875?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4842588084606742875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4842588084606742875&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4842588084606742875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4842588084606742875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/03/la-tragica-ritirata-dalla-russia-il.html' title='La tragica ritirata dalla Russia&lt;br&gt; nel libro di M. Mellea e M. Petullà &lt;br&gt;ANNA B. CHIARELLA ne parla&lt;br&gt;su il Quotidiano della Calabria'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R9ufgRKMfvI/AAAAAAAAACk/_zXonOKZtX4/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4076824125006832282</id><published>2008-02-28T22:11:00.005+01:00</published><updated>2008-03-02T18:57:59.263+01:00</updated><title type='text'>Un uomo. Una Storia.Un libro di M. Mellea e M.Petullà</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R8cj2xOBOyI/AAAAAAAAAB0/jn7GJL1w4S4/s1600-h/un+uomo+una+storia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172142120890350370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 127px; CURSOR: hand; HEIGHT: 189px; TEXT-ALIGN: center" height="248" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R8cj2xOBOyI/AAAAAAAAAB0/jn7GJL1w4S4/s400/un+uomo+una+storia.jpg" width="234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Giorno 15 marzo 2008 ore 17,30&lt;br /&gt;Presso il &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Sistema Bibliotecario Vibonese &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;in via Forgiari&lt;br /&gt;Presentazione del libro&lt;br /&gt;"Un uomo. Una storia"&lt;br /&gt;di Marcella Mellea e Michele Petullà&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://docs.google.com/EmbedSlideshow?docid=d69jzt8_1197vtbg8f7" frameborder="0" width="410" height="342"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4076824125006832282?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4076824125006832282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4076824125006832282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4076824125006832282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4076824125006832282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/02/un-uomo-una-storia-un-libro-di-m-mellea_28.html' title='Un uomo. Una Storia.&lt;br&gt;Un libro di M. Mellea e M.Petullà'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R8cj2xOBOyI/AAAAAAAAAB0/jn7GJL1w4S4/s72-c/un+uomo+una+storia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-1556092546644976868</id><published>2008-02-27T13:27:00.005+01:00</published><updated>2008-03-15T11:17:12.595+01:00</updated><title type='text'>Un uomo. Una StoriaUn libro di M. Mellea e M.PetullàIl commento di Pino Cinquegrana su Calabria Ora</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R8VXdxOBOxI/AAAAAAAAABs/DQ6QsRLbOaw/s1600-h/Memorie+dal+fronte+russo+midium.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171635916044843794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R8VXdxOBOxI/AAAAAAAAABs/DQ6QsRLbOaw/s400/Memorie+dal+fronte+russo+midium.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un clic sull'immagine per leggere l'articolo&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-1556092546644976868?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/1556092546644976868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=1556092546644976868&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/1556092546644976868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/1556092546644976868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/02/un-uomo-una-storia-un-libro-di-m-mellea.html' title='Un uomo. Una Storia&lt;br&gt;Un libro di M. Mellea e M.Petullà&lt;br&gt;Il commento di Pino Cinquegrana&lt;br&gt; su Calabria Ora'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/R8VXdxOBOxI/AAAAAAAAABs/DQ6QsRLbOaw/s72-c/Memorie+dal+fronte+russo+midium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-1625124915017095440</id><published>2008-02-01T23:31:00.001+01:00</published><updated>2008-02-05T22:55:16.706+01:00</updated><title type='text'>Un Uomo. Una Storia.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f5d6acf3a7bd0ff4" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v13.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df5d6acf3a7bd0ff4%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330986457%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3D03217242C497EDD0DD9431318ABB037E64DE5F.6E968A8DE19CF9BEE6D1AE93E82E4B7C5DADAA9E%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df5d6acf3a7bd0ff4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Ddp1uKNvUPr4AqJDaz3LA8COax38&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v13.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df5d6acf3a7bd0ff4%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330986457%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3D03217242C497EDD0DD9431318ABB037E64DE5F.6E968A8DE19CF9BEE6D1AE93E82E4B7C5DADAA9E%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df5d6acf3a7bd0ff4%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Ddp1uKNvUPr4AqJDaz3LA8COax38&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#993300;"&gt;Un libro di &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#993300;"&gt;Marcella Mellea e Michele Petullà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vl6vwrXDpO0"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Vl6vwrXDpO0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-1625124915017095440?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/1625124915017095440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=1625124915017095440&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/1625124915017095440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/1625124915017095440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2008/02/un-uomo-una-storia.html' title='Un Uomo. Una Storia.'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-5167120894246265476</id><published>2007-12-06T14:21:00.000+01:00</published><updated>2007-12-07T12:20:23.706+01:00</updated><title type='text'>Mozart Ave Verum Corpus e Kyrie Concerto dell' Ensemble Polifonico</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Ave Verum Corpus K618 di W. A. Mozart&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hdw_sHEXdPc&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hdw_sHEXdPc&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Kyrie da Missa brevis &amp; solemnis in Do M KV220 di W.A.Mozart&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jkvqn6H1eP4"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jkvqn6H1eP4" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-5167120894246265476?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/5167120894246265476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=5167120894246265476&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/5167120894246265476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/5167120894246265476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/12/mozart-ave-verum-corpus-concerto-dell.html' title='Mozart Ave Verum Corpus e Kyrie Concerto dell&apos; Ensemble Polifonico'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-7184928785861133727</id><published>2007-12-06T14:18:00.000+01:00</published><updated>2007-12-06T14:21:00.900+01:00</updated><title type='text'>My shepherd is Lord di Oxley Ensemble Polifonico in Concerto</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;My shepherd is Lord di H. Oxley&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I7ENIl9iBtg"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/I7ENIl9iBtg" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-7184928785861133727?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/7184928785861133727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=7184928785861133727&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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Mileto</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Onnipotente Sommo Dio Canto Ambrosiano dell'XI secolo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yLzBdv4Bgkw"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yLzBdv4Bgkw" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt; &lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-349328488905911406?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/349328488905911406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=349328488905911406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/349328488905911406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/349328488905911406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/12/onnipotente-sommo-dio-cappella.html' title='&quot;Onnipotente Sommo Dio&quot; Cappella Rogeriana di  Mileto'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-1800089590554665921</id><published>2007-12-02T10:05:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T22:22:42.304+01:00</updated><title type='text'>O Salutaris Hostia di Caudana con il Coro "Jubilamus-Franca LaRocca" di Paravati</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;Coro "Jubilamus-Franca LaRocca" di Filandari "O Salutaris Hostia" di Caudana &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/onXlykp2aiI"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/onXlykp2aiI" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-1800089590554665921?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/1800089590554665921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/9124481976001330727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=9124481976001330727&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/9124481976001330727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/9124481976001330727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/12/mozart-ave-verum-corpus-ensemble.html' title='Ave Verum Corpus di Buondonno Ensemble Polifonico in Concerto'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-312286380606480197</id><published>2007-11-26T17:48:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T22:18:38.399+01:00</updated><title type='text'>Ispirata Mezzosoprano Tina Galante in Panis Angelicus e Ave Maria nel Concerto "Omaggio a Santa Cecilia"</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Ave Maria di Gounod&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sM5TG90YQ1g"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sM5TG90YQ1g" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Panis Angelicus di Franck&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uzLRi1Ntsy0"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uzLRi1Ntsy0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-312286380606480197?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/312286380606480197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=312286380606480197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/312286380606480197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/312286380606480197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/11/ispirata-mezzosoprano-tina-galante-in.html' title='Ispirata Mezzosoprano Tina Galante in Panis Angelicus e Ave Maria nel Concerto &quot;Omaggio a Santa Cecilia&quot;'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-6439177239765883317</id><published>2007-11-25T22:39:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T22:16:33.447+01:00</updated><title type='text'>"Petite Messe Solennelle" di Concone  Coro Ensemble Polifonico</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;J. Concone “Petite Messe Solennelle” Kyrie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5U5Uvb3LgBE"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5U5Uvb3LgBE" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Gloria &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FzLXroEXJy8"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FzLXroEXJy8" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sanctus&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Mh0Ab_W6XUw"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Mh0Ab_W6XUw" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Agnus Dei&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cZ87UduOLpQ"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cZ87UduOLpQ" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-6439177239765883317?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/6439177239765883317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=6439177239765883317&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6439177239765883317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/6439177239765883317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/11/j-concone-petit-messe-solennelle-coro.html' title='&quot;Petite Messe Solennelle&quot; di Concone  Coro Ensemble Polifonico'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4528593235301871891</id><published>2007-11-25T13:00:00.000+01:00</published><updated>2007-11-25T13:26:44.420+01:00</updated><title type='text'>Omaggio a Santa Cecilia Concerto della Ensemble Polifonico diretto da Tina Galante</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uTuj3mYcf6I"&gt; &lt;/param&gt; &lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uTuj3mYcf6I" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt; &lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;I cori Magnificat, Jubilamus-LaRocca e Cappella Rogeriana riuniti nell'Ensemble Polifonico eseguono Cantantibus Organis Canto Gregoriano VII secolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4528593235301871891?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4528593235301871891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4528593235301871891&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4528593235301871891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4528593235301871891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/11/omaggio-santa-cecilia-concerto-della.html' title='Omaggio a Santa Cecilia Concerto della Ensemble Polifonico diretto da Tina Galante'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4058133802896760582</id><published>2007-08-25T19:47:00.000+02:00</published><updated>2007-08-25T20:05:41.584+02:00</updated><title type='text'>Il Grido di dolore di Monsignor Fiorillo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RtBvLh-LdnI/AAAAAAAAAAs/AZAMvMZIGr4/s1600-h/LINO_html_m6a1c2825.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102700621699184242" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RtBvLh-LdnI/AAAAAAAAAAs/AZAMvMZIGr4/s400/LINO_html_m6a1c2825.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4058133802896760582?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4058133802896760582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4058133802896760582&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4058133802896760582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4058133802896760582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/08/il-grido-di-dolore-di-monsignor.html' title='Il Grido di dolore di Monsignor Fiorillo'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RtBvLh-LdnI/AAAAAAAAAAs/AZAMvMZIGr4/s72-c/LINO_html_m6a1c2825.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-33957652130103524</id><published>2007-08-18T18:42:00.000+02:00</published><updated>2007-08-18T20:57:50.018+02:00</updated><title type='text'>Perchè abbiamo amato, amiamo e ameremo sempre Fabrizio De Andrè</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;De André ha stravolto i canoni  della canzone italiana con le sue misteriose e magiche ballate dal ritmo intenso  e penetrante, sempre sospese tra mito e realtà&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Ha sempre attribuito  una maggiore attenzione alla qualità del testo rispetto alla quantità della  produzione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;Ha sfidato gli arroganti ed i potenti di ogni tempo  con il linguaggio sferzante dell’ironia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 255) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;senza mai cedere  alle “leggi del branco”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Molti suoi testi sono  considerati dei veri e propri componimenti poetici e, come tali, inseriti in  diverse antologie scolastiche di letteratura. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Sempre &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;fuori dal coro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, De André &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;ci ha parlato di  libertà&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, rifiutando dogmi,  parole d’ordine e slogan da combattimento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ascoltare De André è  stato come leggere un romanzo di formazione, uno di quei libri in cui si  racconta una crescita e ci si identifica in una maturazione; in cui il lettore  cresce e matura leggendo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;De André era innanzitutto la sua voce, una voce da  sciamano suadente, che si riconosceva all’istante come quella, antichissima e  vivifica, di un cantore di razza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Quel  timbro era così unico, inconfondibile, inimitabile: la sua voce non era mai  estranea a ciò di cui parlava. &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;Era una voce etica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  In tutte le sue canzoni traspare la ricerca del senso etico prima ancora che  estetico. Sembra impossibile immaginare De André senza la sua voce, senza quella  voce. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In una continua e  straordinaria ricerca poetica, De André ha raggiunto un raffinato e profondo  pathos, anche nelle canzoni in dialetto che, in genere, incontra molte  difficoltà ad entrare nel circuito mediatico. Ma De André, con la sua vibrante e  suadente voce, è stato capace di trasformare il dialetto delle sue canzoni in  una lingua alta e sensuale; un’eleganza che non è mai folklore ma sempre  ricerca, ostinata ed etica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;A De  André va sicuramente riconosciuto &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;il coraggio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span lang="it-IT"&gt;e  &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;la  coerenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span lang="it-IT"&gt;di aver scelto di sottolineare i tratti  nobili ed universali degli sconfitti; nelle sue canzoni ha cantato spesso storie  di emarginati, ribelli, diseredati, come in una specie di “antologia dei vinti”,  dove l&lt;/span&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;essenza della persona conta più delle azioni e del  loro passato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Nella  sua produzione artistica De André ha raggiunto alte vette di lirismo poetico. In  ogni sua canzone è presente l&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;a poesia come atto di amore e di riscatto verso  l’umanità ferita e dimenticata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;I  &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;versi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span lang="it-IT"&gt;delle sue canzoni sono sempre &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;improntati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span lang="it-IT"&gt;ad una  personale e disincantata filosofia cristiana, ad una &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;particolare spiritualità, ad una  grande eticità e ad una profonda sensibilità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo scrittore colombiano  A. Mutis disse che soltanto un uomo con una grande anima come lui avrebbe potuto  scrivere quei versi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’eleganza, la forza,  la grazia, il mistero di quei versi, vestiti di una musica come di sogno, non  potevano che provenire dalla mente e dal cuore di un artista così immenso.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;Dentro le sue canzoni, ci sono i suoi due immensi  mari&lt;/span&gt;, sospesi tra &lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;la poesia e la  rabbia&lt;/span&gt;. Ed in mezzo lui, l’artista, l’uomo, un’isola che, tra violente  burrasche e sospirate bonacce, sapeva ascoltare il rumore del mare profondo e di  tutte le sue creature. Un porto di navi e lingue diverse, di marinai e donne  misteriose, dove sbarcavano le sonorità di terre lontane e le parole degli  chansonnier francesi che tanto amava. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il musicista e  compositore N. Piovani ha detto che De André non è stato mai di moda. La moda,  effimera per definizione, passa. &lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;Le sue  canzoni, invece, restano&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;De André era unico. Lo  era nella fatica, nel disagio, nell’inquietudine di creare. Lo era nel cercare  sempre una strada propria in mezzo al divismo ed alle ben calcolate produzioni  della musica moderna. Un modello inimitabile di coerenza, serietà ed ironia.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La sua produzione  artistica è memorabile per varietà ed intensità. Un artista che non ha mai  dimenticato che c’è nella musica un mistero prezioso, una sfida, una ribellione  che non deve arretrare davanti ai tempi ed alle mode. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;Le sue canzoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, che  hanno il coraggio e la passione di incontrare le diverse culture, &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(255, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;sono un vaccino contro ogni  razzismo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;. Ogni sua canzone è un dono misterioso  che deve essere conservato. Per tutto questo, De Andrè rappresenta un mito  fertile, che ci spinge a non rinunciare al nostro talento, a seguire la nostra  rabbia, il nostro stupore, i maestri migliori. De André era uno degli ultimi  rimasti. Accettiamo la sua sfida, adesso che non c’è più. &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background: rgb(0, 255, 0) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;"&gt;E’ ancora possibile essere liberi,  seri, creativi, senza compromessi e senza paure. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Michele Petullà &lt;/span&gt;(pubblicato su Calabria Ora del  17/8/2007)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-33957652130103524?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/33957652130103524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=33957652130103524&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/33957652130103524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/33957652130103524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/08/perch-abbiamo-amato-amiamo-e-meremo.html' title='Perchè abbiamo amato, amiamo e ameremo sempre Fabrizio De Andrè'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-740221300806841087</id><published>2007-08-18T17:46:00.000+02:00</published><updated>2007-08-18T22:17:17.183+02:00</updated><title type='text'>Il ricordo di De Andrè a Mileto Emoziona Angelo Fusca con 'A Cimma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWPR-LdkI/AAAAAAAAAAU/iMRqF4qNuzk/s1600-h/manifesto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100069554798425666" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWPR-LdkI/AAAAAAAAAAU/iMRqF4qNuzk/s400/manifesto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWPh-LdlI/AAAAAAAAAAc/4_Tic7We4Lo/s1600-h/vincitore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100069559093392978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWPh-LdlI/AAAAAAAAAAc/4_Tic7We4Lo/s400/vincitore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vincitore &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Angelo Fusca,&lt;/span&gt; accompagnato alla tastiera dall'ottimo &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Vincenzo Pesce&lt;/span&gt; ed alla chitarra dall'ottimo &lt;strong&gt;Giancarlo Colloca&lt;/strong&gt;, ha cantato una emozionante &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;'A Cimma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In alcuni momenti, chiudendo gli occhi, si poteva udire in lontananza Fabrizio con le sue intense e penetranti sonorità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWQB-LdmI/AAAAAAAAAAk/Kk6pDrCUZxM/s1600-h/Pubblico.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100069567683327586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWQB-LdmI/AAAAAAAAAAk/Kk6pDrCUZxM/s400/Pubblico.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-740221300806841087?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/740221300806841087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=740221300806841087&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/740221300806841087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/740221300806841087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/08/il-ricordo-di-de-andr-mileto-ci.html' title='Il ricordo di De Andrè a Mileto &lt;br&gt;Emoziona Angelo Fusca con &apos;A Cimma'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xMIl8vkpQRk/RscWPR-LdkI/AAAAAAAAAAU/iMRqF4qNuzk/s72-c/manifesto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-3939883099688921829</id><published>2007-08-18T17:43:00.000+02:00</published><updated>2007-08-18T18:42:10.879+02:00</updated><title type='text'>Mileto ricorda Fabrizio De André, il cantore degli emarginati</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fabrizio De André era, e rimane, uno fra i più conosciuti, amati ed importanti cantautori italiani di sempre. Ne sono testimonianza e dimostrazione i tanti concerti celebrativi e gli omaggi alla sua opera che, sin dalla sua scomparsa, avvenuta l’11 gennaio 1999, si susseguono sempre più numerosi e partecipati. Nelle piazze e nei teatri di città e di provincia sono centinaia, ormai, le manifestazioni che, ogni anno, gli vengono dedicate. In questo contesto si inserisce, ed acquista ancora più rilevanza e significatività, il &lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;“Premio Fabrizio De André” – Città di Mileto&lt;/span&gt;, organizzato dalla locale Associazione Pro loco, con il patrocinio di Provincia e Comune, le cui fasi finali si svolgeranno questa sera con inizio alle ore 22,00. Una manifestazione di ampio respiro e di sicuro interesse, non solo artistico, che, pur essendo alla sua prima edizione, si candida sicuramente a divenire polo di attrazione per artisti ed appassionati e a proiettare la ridente, importante e dinamica cittadina della nostra provincia, già ricca di cultura e di storia, nei grandi circuiti culturali di interesse nazionale. Una manifestazione che, dal punto di vista artistico e culturale, ha lo scopo di stimolare e promuovere, attraverso la riproposizione e l’interpretazione delle canzoni di De André, ed in sintonia con il suo modello, una creatività libera e non condizionata dalle tendenze legate alle mode, al fine di dare originalità e vitalità alla produzione artistica in campo musicale. Una manifestazione, dunque, di sicuro valore artistico e culturale, assolutamente da non perdere, nel nome e nel ricordo di Faber, l’amico fragile, e delle sue canzoni, che sono di grande attualità. &lt;br /&gt;Michele Petullà&lt;/span&gt;                            (pubblicato su Calabria Ora del 17/8/2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-3939883099688921829?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/3939883099688921829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=3939883099688921829&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/3939883099688921829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/3939883099688921829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/08/mileto-ricorda-fabrizio-de-andr-il.html' title='Mileto ricorda Fabrizio De André, il cantore degli emarginati'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4914913996135951129</id><published>2007-07-25T20:41:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T09:48:31.953+02:00</updated><title type='text'>Letta al premierato PD: qualcuno che ci fa sognare</title><content type='html'>&lt;object width="170" height="140"&gt;&lt;param name="movie" value=”http://youtube.com/v/JV6AamJLy5A”&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://youtube.com/v/JV6AamJLy5A" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="170" height="140"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un premier di 41 anni! Finalmente.&lt;br /&gt;Un esperto di politica internazionale.&lt;br /&gt;Un esperto di welfare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un politico di larghe vedute &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Referendario:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Penso&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;sia lo stimolo giusto perché il Parlamento approvi una legge elettorale sul modello tedesco, quello vero, con una soglia di sbarramento non fittizia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Giovane con i giovani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;C’è una generazione tra i trenta e i quarant’anni che nella politica è poco rappresentata. Non mi rivolgo soltanto ai miei coetanei. Ma non mi chiamo fuori: di quella generazione faccio parte; e credo che abbia molto da dare, soprattutto al partito democratico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il retroterra&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Ci siamo formati negli anni Ottanta; anni bistrattati, che in realtà sono stati straordinari. E non soltanto per la musica, la tv, il cinema, il design. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Non è vero che siano stati soltanto gli anni del riflusso; la formazione di chi era ragazzo allora è stata forse più equilibrata di quella della generazione precedente. Questo ci rende per certi aspetti più liberi». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Gli esempi che si potrebbero fare sono molti. «Aver cominciato a seguire la vita pubblica dopo la crisi delle ideologie ci ha avvantaggiati. Non essendoci mai illusi, non abbiamo vissuto la fase della disillusione». Da qui un atteggiamento più equilibrato, anche nei confronti dell’America: «Prima di noi è cresciuta una generazione critica, e anche giustamente: erano gli anni del Vietnam. Qualcosa di simile sta accadendo ora con l’America di Bush che scatena la guerra in Iraq. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Per noi l’America era il grande avversario dell’Unione sovietica, un Paese che davvero non esercitava su di noi alcuna attrattiva, così come la Cina postmaoista. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Abbiamo amato gli Stati Uniti, fin da subito; e questo ci rende liberi, quando occorre, di criticarli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;Democrazia distribuita&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;Vorrei fare in modo che il nuovo partito sia costruito un po’ come l’enciclopedia Wikipedia, un po’ come un quadro di Van Gogh. Come accade con Wikipedia, anche nel Pd ognuno delle centinaia di migliaia di partecipanti deve portare il proprio contributo, le proprie competenze, che in certi campi sono di sicuro maggiori delle mie e di quelle dei leader del centrosinistra. E, come i quadri di Van Gogh, il nuovo partito deve avere tinte forti: un giallo che sia giallo, un blu che sia blu. Non deve porsi per prima la questione della mediazione, che è importante, ma dovrà seguire; il Pd deve innanzitutto dire la sua. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;L'ultima fatica&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;L’accordo sulle pensioni dimostra che il governo Prodi c’è, eccome&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;span style="color:#33ff33;"&gt;abbiamo raggiunto tre obiettivi. Tutelare i giovani e i precari, con il riscatto della laurea, la totalizzazione dei contributi per evitare che un solo euro versato vada sprecato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4914913996135951129?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4914913996135951129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4914913996135951129&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4914913996135951129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4914913996135951129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/letta-al-premierato-pd-qualcuno-che-ci.html' title='Letta al premierato PD: qualcuno che ci fa sognare'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-7631514007732112055</id><published>2007-07-25T19:24:00.000+02:00</published><updated>2007-07-25T20:45:14.318+02:00</updated><title type='text'>Walter Veltroni si candida alla guida del PD</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Walter Veltroni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Efficace&lt;br /&gt;Efficente&lt;br /&gt;Buonista&lt;br /&gt;Americanista&lt;br /&gt;Amante di cinema&lt;br /&gt;Allontanato dalla nomeklatura komunista&lt;br /&gt;Speriamo per sempre lontano dalla dell'ottusita' dei burocrati di partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Programma&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ydZ0-_pTKTA"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ydZ0-_pTKTA" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Primo: superare l'attuale bicameralismo perfetto, assegnando alla Camera la titolarità dell'indirizzo politico, della fiducia al governo e della funzione legislativa e facendo del Senato la sede della collaborazione tra lo Stato e le autonomie regionali e locali. Senato e Camera manterrebbero potestà legislativa paritaria nei procedimenti di revisione costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZIgJID4MqrI"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZIgJID4MqrI" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo: operare una drastica riduzione del numero dei parlamentari, coerente con la specializzazione delle due camere: 470 deputati e 100 senatori porterebbero l'Italia al livello delle altre grandi democrazie europee come quella francese alla quale sempre di più dobbiamo saper guardare.&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9DuE0xTzRDU"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9DuE0xTzRDU" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo: riformare la legge elettorale, in modo da ridurre la assurda frammentazione e favorire un bipolarismo basato su competitori coesi programmaticamente e politicamente. Il governo sarebbe così capace di assicurare l'attuazione del programma per il quale è stato scelto dagli elettori, come in tutte le grandi democrazie europee. E, infine, la ricostruzione di un rapporto fiduciario tra elettori ed eletti, mediante la previsione per legge di elezioni primarie per la selezione dei candidati. Tutto questo è ora reso ancora più necessario dalla positiva sfida del referendum.&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mkcdLb6qmMY"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mkcdLb6qmMY" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto: rafforzare decisamente la figura del Presidente del Consiglio, sul modello tipicamente europeo del governo del primo ministro, in modo da garantire unitarietà e coerenza all'azione di governo e coesione alla maggioranza parlamentare, attribuendogli, ad esempio, il potere di proporre nomina e revoca dei ministri al Presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tou7_d6DM2s"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Tou7_d6DM2s" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinto: rafforzare il sistema di garanzie nel sistema maggioritario e bipolare, in modo da scongiurare qualunque rischio di dittatura della maggioranza o di deriva plebiscitaria, prevedendo quorum rafforzati per la modifica della prima parte della Costituzione e per l'elezione delle cariche indipendenti, uno Statuto dell'opposizione, l'attribuzione alla Corte costituzionale delle controversie in materia elettorale, norme rigorose contro il conflitto d'interessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7ic4IUtSS68"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7ic4IUtSS68" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesto: previsione di una corsia preferenziale, con tempi certi, per l'approvazione dei disegni di legge governativi e voto unico della Camera sulla legge finanziaria nel testo predisposto dalla Commissione Bilancio, sulla falsariga dell'esperienza inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="85"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XeWPTYtWAMo"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XeWPTYtWAMo" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="85" height="70"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settimo: escludere nei regolamenti parlamentari la costituzione di gruppi che non corrispondano alle liste presentate alle elezioni e rivedere le norme finanziarie che oggi premiano la frammentazione, comprese quelle sul finanziamento pubblico dei partiti e della stampa di partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottavo: completare la riforma federale dello Stato, attuandone gli aspetti più innovativi, a cominciare dal federalismo fiscale e dalle forme particolari di autonomia che possono avvicinare le regioni a statuto ordinario alle autonomie speciali, con uno sguardo particolare alle grandi aree metropolitane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nono: attuare l'articolo 51 della Costituzione, prevedendo almeno il 40 per cento di candidati donne e di capilista donne a pena di inammissibilità delle liste. Il Partito democratico applicherà alle proprie liste la quota del 50 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decimo: riconoscere il voto ai sedicenni per le elezioni amministrative, valorizzandone l'apporto di freschezza e di entusiasmo essenziale per la rivitalizzazione della democrazia e al tempo stesso la funzione di responsabilizzazione, di socializzazione e di apertura, essenziale nel delicato percorso dall'adolescenza alla maturità&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-7631514007732112055?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/7631514007732112055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=7631514007732112055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7631514007732112055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/7631514007732112055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/walter-veltroni-si-candida-alla-guida.html' title='Walter Veltroni si candida alla guida del PD'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-83191841933024822</id><published>2007-07-16T21:53:00.000+02:00</published><updated>2007-07-16T22:09:46.876+02:00</updated><title type='text'>Le regole per le primarie del Partito Democratico</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stabilite le regole per le primarie del 14 ottobre, in base alle quali dovrà essere scelta la classe dirigente - dovrebbe essere una nuova classe dirigente! - del nuovo Partito Democratico. Nella sostanza, le regole sembrano essere fatte apposta per favorire le vecchie oligarchie dei partiti e le decisioni delle segreterie di partito: i soliti vecchi personaggi. Come valutare diversamente il balzello di 5 euro che ogni cittadino-elettore dovrà pagare per poter esercitare il suo diritto di voto? E ancor di più, come valutare diversamente la formazione di liste "blindate", in cui i candidati sono inseriti secondo un ordine prestabilito dai partiti e rispetto alle quali nessuna preferenza sarà possibile esprimere, con la conseguenza che i primi nominativi in elenco saranno avvantaggiati enormemente? Lo stesso sistema della legge elettorale con cui abbiamo votato alle ultime elezioni politiche, tanto osteggiata e criticata dal centrosinistra ed ora, invece, utilizzata dallo stesso centrosinistra per le primarie. Non c'è che dire, bell'esempio di coerenza politica e di democraticità. Meno male che stiamo lavorando per costruire un partito nuovo, aperto e democratico!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-83191841933024822?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/verso-il-partito-democratico.html' title='Le regole per le primarie del Partito Democratico'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/83191841933024822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=83191841933024822&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/83191841933024822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/83191841933024822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/le-regole-per-le-primarie-del-partito.html' title='Le regole per le primarie del Partito Democratico'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-4684745911827556953</id><published>2007-07-08T23:10:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T23:12:53.830+02:00</updated><title type='text'>La Nuova classe dirigente del Partito Democratico</title><content type='html'>Il metodo di selezione della nuova casse dirigente e' un nodo cruciale nella costruzione del PD.&lt;br /&gt;Puo' la classe dirigente vecchia costruire una classe dirigente nuova?.&lt;br /&gt;Chi lascia per chi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-4684745911827556953?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/4684745911827556953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=4684745911827556953&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4684745911827556953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/4684745911827556953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/la-nuova-classe-dirigente-del-partito.html' title='La Nuova classe dirigente del Partito Democratico'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-8194971478699436558</id><published>2007-07-08T22:54:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:57:22.270+02:00</updated><title type='text'>Il quotidiano della Calabria: un gioco estivo o il gioco di sempre?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilquotidianodellacalabria.it/"&gt;http://www.ilquotidianodellacalabria.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' stato realizzato dal Quotidiano della Calabria un sondaggio on line per per la ricerca di un Veltroni calabrese.&lt;br /&gt;Dichiarato come un gioco estivo si e' rivelato fare i giochi dei potenti di turno.&lt;br /&gt;Sebbene il giornale sbandierasse che i voti erano controllati, tale controllo non e' stato fatto sicche' le grandi aziende calabresi (Provincie, Regione, Comunita' Montane, ASL -what else?-) hanno potuto per un giorno lavorare omaggiando i loro amici dai terminali pagati dallo stato e messi a disposizione per il servizio ai cittadini.&lt;br /&gt;Una registrazione che mostrasse l'unicita' della persona era quanto meno auspicabile.Perche' mai un simpatizzante del centrosinistra avrebbe dovuto negarsi, nascondendosi dietro l'anonimato? Chi e' veramente motivato a scegliere strade nuove non si nasconde dietro i terminali e non viene demotivato perche' deve fare una registrazione con garanzia della privacy.&lt;br /&gt;E chi son quei 600 rimasti come "altri" sul giornale se non gioiosi lettori in vena di giochi estivi, molto di piu' dei primi tre classificati?.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-8194971478699436558?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/8194971478699436558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=8194971478699436558&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8194971478699436558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/8194971478699436558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/il-quotidiano-della-calabria-un-gioco_08.html' title='Il quotidiano della Calabria: un gioco estivo o il gioco di sempre?'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-2890648974612624169</id><published>2007-07-08T22:45:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:46:44.513+02:00</updated><title type='text'>Consiglio Comunale di Vibo Valentia: nasce il “Gruppo Autonomo per il Partito Democratico”</title><content type='html'>L’attività politico-amministrativa dell’attuale maggioranza, al governo del Comune di Vibo Valentia ormai da due anni, nonostante gli impegni assunti, continua a vivere una deludente e deprimente situazione di impasse, se non ancora di vera e propria crisi, rispetto alla quale si stenta ad intravedere un’adeguata, opportuna e concreta soluzione.&lt;br /&gt;Ancora una volta, tutto sembra ruotare, principalmente e quasi esclusivamente, intorno alla formazione della giunta comunale, alla difesa e/o all’acquisizione di posizioni di potere attraverso la nomina degli assessori, alle tattiche ed alle strategie partitiche, mentre scarsa attenzione viene riservata ai problemi veri della città e del suo territorio.&lt;br /&gt;Ma la città non può più attendere; la città merita ed esige che si parli seriamente e concretamente di essa, dei suoi problemi e del suo sviluppo; la città vuole risposte risolutive, non più differibili, ai suoi annosi problemi e che, finalmente, venga avviato un reale processo di sviluppo e di crescita.&lt;br /&gt;E’ una situazione che richiama tutti i soggetti politico-amministrativi di questa maggioranza ad una riflessione attenta, seria e responsabile e la necessità che ognuno parli con chiarezza, facendo seguire alle parole comportamenti e scelte coerenti e consequenziali e, se necessario, dei sostanziali passi indietro, nell’interesse e per il bene della città e del suo territorio.&lt;br /&gt;E’ in questo contesto, connotato, peraltro, da uno stato di insoddisfazione e di insofferenza per i scarsi risultati fin qui raggiunti dall’azione amministrativa e dalla sottostante azione politica, che sono maturate l’esigenza e la determinazione di costituire, all’interno del Consiglio Comunale di Vibo, un gruppo consiliare nuovo, denominato “Gruppo Autonomo per il Partito Democratico”, di cui fanno parte i Consiglieri Fiorillo Francesco, Cilurzo Salvatore, Russo Francesco Maria e Petullà Michele, quest’ultimo con funzioni di Capo Gruppo.&lt;br /&gt;Un gruppo consiliare autonomo, svincolato da logiche e da interessi che non abbiano a cuore la buona amministrazione della cosa pubblica, che possa dispiegare al meglio la sua azione politico-amministrativa, con efficacia ed incisività; che guarda principalmente ai problemi da risolvere ed alle azioni da mettere in campo per favorire lo sviluppo della città e del suo territorio, piuttosto che alle tattiche ed alle strategie partitiche; che non ha alcuna posizione di potere da difendere, ma vuole semplicemente mettersi al servizio della comunità vibonese. Un gruppo innovativo che non chiede l’assegnazione di assessorati, ma pretende, da parte dell’amministrazione comunale, la massima attenzione verso i problemi di questa città, a partire da quelli più ordinari e più vicini alla quotidianità dei cittadini - come la pulizia, il decoro e la vivibilità della città, la raccolta dei rifiuti, il traffico e la viabilità, i parcheggi - fino a quelli più straordinari ed a lungo termine, attinenti alle opere pubbliche, alla progettazione, programmazione e messa in opera di opportuni ed adeguati interventi tesi a realizzare concretamente lo sviluppo e la crescita della città e del suo territorio.&lt;br /&gt;Un gruppo consiliare per il costituendo e futuro Partito Democratico, di cui ne condivide le motivazioni e le finalità e per la cui nascita e crescita si impegna lealmente, perché i valori che vuole esprimere, le aspettative che vuole realizzare, le azioni che vuole dispiegare, la speranza e la fiducia che vuole generare e rigenerare, si collocano nel solco di quel processo, da tempo avviato nel nostro Paese, che mira alla creazione di un soggetto politico nuovo, autenticamente democratico e aperto, che sia in grado di dare soluzioni adeguate ai problemi, di raccogliere, alimentare e farsi interprete delle richieste di cambiamento, rinnovamento e riforma che provengono dai cittadini. Un soggetto politico nuovo, il Partito Democratico, che sia in grado di sostenere un adeguato, forte e ambizioso programma di riforme e di portare più vicino ai cittadini le Istituzioni e la Politica.&lt;br /&gt;Un gruppo consiliare nuovo che, pur riconoscendosi come parte dell’attuale maggioranza politica, vuole dare il suo fattivo ma critico contributo ed essere da forte stimolo per una migliore amministrazione del Comune; che guarda con attenzione al cambiamento reale, concreto e visibile ed alla buona amministrazione, tesa a realizzare l’interesse generale, lo sviluppo e la crescita della comunità vibonese intera.&lt;br /&gt;Un gruppo consiliare nuovo, che rispetto a questa Amministrazione Comunale vuole interpretare anche un ruolo di “sentinella” e di “controllo”: pronto a dare il suo appoggio a tutti gli atti e provvedimenti che vanno realmente nella direzione dell’interesse generale della comunità, della soluzione dei problemi, del raggiungimento di risultati di qualità, dello sviluppo e della crescita della comunità, ma inflessibile contro tutti gli atti e provvedimenti che vanno nella direzione contraria.&lt;br /&gt;Un gruppo consiliare, dunque, che in piena autonomia e indipendenza e con atteggiamento critico ma costruttivo, intenderà valutare attentamente i singoli atti amministrativi e su di essi decidere di volta in volta, caso per caso, senza pregiudiziali ma anche senza fiducia incondizionata.&lt;br /&gt;In questa ottica, e coerentemente con questa impostazione, con riferimento alla situazione attuale dell’Amministrazione Comunale, il Gruppo Autonomo per il Partito Democratico non avanza alcuna richiesta di assegnazione di assessorati, né alcuna altra richiesta tassativa e condizionante, riconosce al Sindaco ampia discrezionalità nella gestione della “crisi” in atto e nella scelta degli assessori, ma anche ogni responsabilità derivante dall’esercizio di questa discrezionalità.&lt;br /&gt;Il Gruppo Autonomo per il Partito Democratico, infatti, ritiene che sia compito, nonché dovere del Sindaco dare alla città un governo all’altezza della situazione; una giunta composta di assessori che guardano al loro ruolo istituzionale non solo come un onore, ma sopratutto come un onere, un impegno al servizio dei cittadini e della città; che sappia individuare le priorità di intervento, operare le giuste scelte per governare con efficacia le emergenze, risolvere i veri problemi ed avviare lo sviluppo della città e della comunità vibonese intera; una squadra che, anche se non ambisce a vincere lo scudetto, almeno sia in grado di disputare un dignitoso campionato e non sia destinata, anzitempo, alla retrocessione.&lt;br /&gt;Ovviamente, il Gruppo Autonomo per il Partito Democratico ha in mente una serie di punti programmatici, di interventi e di priorità che nei prossimi giorni, non appena messi a punto, saranno illustrati al Sindaco, affinché possa tenerne conto nell’azione amministrativa e rispetto ai quali saranno chiesti suoi precisi impegni.&lt;br /&gt;Michele Petullà&lt;br /&gt;Capo Gruppo&lt;br /&gt;Gruppo Autonomo per il Partito Democratico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-2890648974612624169?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/2890648974612624169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=2890648974612624169&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2890648974612624169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2890648974612624169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/consiglio-comunale-di-vibo-valentia.html' title='Consiglio Comunale di Vibo Valentia: nasce il “Gruppo Autonomo per il Partito Democratico”'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-9089770292394946564</id><published>2007-07-08T22:42:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:43:51.969+02:00</updated><title type='text'>Verso il Partito Democratico</title><content type='html'>Il congresso è un momento molto importante per la vita organizzativa e politica di ogni partito; segna un momento di verifica, confronto, analisi e produce sintesi destinate a segnarne il futuro. Nel congresso si enunciano i programmi, si tracciano le rotte e si stabiliscono le strategie per il futuro del partito. I congressi di Margherita e DS, in particolare, si celebrano in un momento delicato e significativo, visto che i due partiti sono ormai proiettati verso il nascente Partito Democratico. Sono tanti i segnali che mettono in evidenza come le analisi ed i programmi maturati attraverso l’esperienza dell’Ulivo, cosi come i principi ed i valori che li hanno ispirati, contengono i semi e fanno emergere l’esigenza di una nuova cultura politica e democratica. Esigenza ormai improcrastinabile, soprattutto in Calabria, dove più che mai e più che altrove si avverte la necessità di rinnovare e riformare la politica; di creare una cultura politica nuova che sia in grado di affrontare ed avviare a soluzione le tante emergenze ed i tanti problemi che attanagliano questa terra. Quì, più che altrove, la politica sembra aver fallito il suo scopo fondamentale, che, in sostanza, è quello di saper progettare e programmare efficacemente gli interventi e le azioni, per risolvere adeguatamente i problemi e preparare per tempo il futuro; creare opportunità di sviluppo duraturo e sostenibile; dare risposte adeguate alle istanze della gente; alimentare la speranza in un futuro migliore, specie nei giovani. Una politica molto spesso chiusa su se stessa ed autoreferenziale; che non ha saputo o voluto valorizzare adeguatamente le tante risorse e competenze presenti sul nostro territorio; che non ha saputo o voluto innescare un vero e proprio processo di crescita e sviluppo. Una politica che si è concentrata, quasi esclusivamente, sulla gestione del potere tout-court e sulla spartizione delle poltrone, anziché pensare al buon governo del territorio ed alla saggia, competente, efficace ed efficiente amministrazione della cosa pubblica. Una politica che molto spesso è diventata cosa strettamente personale e personalistica; che non ha di certo incoraggiato né favorito un’effettiva partecipazione dei cittadini all’attività politica e pubblica; che molto spesso ha favorito l’interessata conoscenza a discapito della competenza, del merito e della professionalità. E cosi facendo, questa politica, che non ha avuto la capacità o la volontà di adottare i giusti ed opportuni interventi di cui il nostro territorio aveva ed ha necessità, ha avuto l’effetto di mortificare intelligenze e competenze, aspettative e speranze, creando distacco, disaffezione, sfiducia, rassegnazione. Basta questo per capire l’urgenza e la necessità di rinnovare e riformare la politica, soprattutto in Calabria, creando una cultura politica nuova, più aperta e democratica, più vicina alla gente ed ai suoi bisogni, più attenta verso i giovani e le categorie più deboli. Noi non vogliamo e non dobbiamo rassegnarci all’esistente, al “nulla” imperante che uccide le speranze ed i sogni, soprattutto dei giovani. Noi vogliamo e dobbiamo poter pensare, immaginare, realizzare le nostre legittime aspettative di una società e di una Calabria diversi e migliori, rispettose dei diritti, delle culture, delle intelligenze, delle capacità e delle competenze. Noi vogliamo e dobbiamo credere che la politica possa rappresentare per davvero una speranza di libertà ed uno strumento di emancipazione sociale e civile dei cittadini. Pertanto, la politica deve saper restituire a tutti, e soprattutto ai giovani, la speranza in un futuro migliore. Il futuro Partito Democratico dovrà raccogliere, alimentare, farsi interprete ed essere attore principale di queste esigenze e di queste speranze di rinnovamento. La speranza come spazio vitale necessario alle nuove generazioni deve essere elemento essenziale di una cultura che un partito democratico deve coltivare. Affinché queste speranze vengano adeguatamente alimentate è necessaria una cultura politica nuova, di cui il Partito Democratico può ben essere portatore. E’ una sfida ambiziosa, certo. Ma c’è davvero bisogno di un grande Partito in grado di sostenere un adeguato e forte programma di riforme e suscitare un moto profondo di partecipazione democratica intorno ad un ambizioso disegno. Un Partito in grado di dare risposte adeguate alle istanze di tutti i cittadini, di raccogliere e canalizzare politicamente le richieste di rinnovamento e riforma della politica che emergono sempre più forti nella società. Questa forza può ben essere il Partito Democratico, che si configura, quindi, come partito della democrazia. Un partito di governo che sappia interpretare l’interesse generale. Un Partito popolare aperto alla società, radicato nel territorio, capace di rappresentare e dare voce ai bisogni ed alle aspirazioni innanzitutto dei più deboli e dei più giovani, costantemente impegnato a rendere partecipati e condivisi i processi di riforma. Un Partito né burocratico né leaderistico, ma plurale e democratico nella definizione dei programmi, nella scelta dei dirigenti, nell’impostazione dell’azione politica. Un partito nazionale ed europeo, cioè radicato nella storia del paese e capace di interpretarne l’unità e gli interessi nel quadro della costruzione dell’unità politica dell’Europa. Un Partito culturalmente attrezzato e dotato di una forte carica etica e morale, che promuova e alimenti una vera e propria riforma intellettuale, morale e politica. Un Partito chiamato ad essere artefice e protagonista principale dell’elaborazione di una cultura politica nuova, pluralista, capace di integrare le competenze delle diverse discipline, di riconoscere il limite della politica e al tempo stesso di innervare il discorso pubblico. Un Partito capace di portare più vicino ai cittadini le Istituzioni e la Politica, attraverso l’attuazione di una democrazia partecipata, ricca di collegamenti con la società civile. Un Partito utile al Paese, che dovrà avere solide radici nell’esperienza storica della democrazia italiana e dei suoi diversi protagonisti, pur nella consapevolezza che le eredità delle differenti culture politiche che hanno animato la storia del riformismo italiano sono ciascuna necessaria e nessuna sufficiente a fornire la base per l’elaborazione di una nuova cultura democratica. Un Partito che sia capace di interpretare ansie, aspettative, domande e trasmettere speranza. E’ il programma di costruzione di una società in cui i diritti di cittadinanza di ciascuno siano pienamente realizzati, in cui la famiglia e le comunità locali siano sostenute, in cui lo Stato assicuri secondo principi universalistici i diritti alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla previdenza. In cui il lavoro è al centro della società ed il diritto a realizzare se stessi socialmente e nel lavoro diventa un diritto fondamentale. Esiste nel Paese una forte domanda di democrazia, di una Politica “forte ma dotata di misura”, capace di favorire e organizzare la partecipazione dei cittadini ed allo stesso tempo di definire ed indicare una direzione di marcia, una prospettiva, un’orizzonte. Sono le vicende e la storia del nostro Paese che ci indicano la necessità di dare vita in Italia ad un grande Partito Democratico, che ci impongono di costruire non un nuovo partito ma un Partito nuovo, una forza riformista e democratica capace di raccogliere ed interpretare le forti istanze di cambiamento e rinnovamento della società e della cultura politica. Le profonde divisioni sociali, culturali, internazionali e politiche che avevano dato forma al sistema politico della prima repubblica e alla divisione dei riformisti sono ormai venute meno. C’è nel Paese un’unità di fondo tra gli elettori dell’area dell’Ulivo, che costituisce la potenziale base per il Partito Democratico, mentre l’esperienza delle primarie ha dimostrato l’esistenza di una forte spinta alla partecipazione che va oltre il perimetro dei partiti esistenti. Ma affinchè questo processo giunga a compimento occorre affrontare un nodo ineludibile: il nodo della cultura politica. Se vorrà essere un organismo vitale e duraturo, il Partito Democratico dovrà affondare le sue radici in una cultura politica nuova, dovrà definire una propria visione del Paese e dei processi politici, affrontare la questione dei valori e dei principi, delineare un “programma fondamentale”. Nel concetto di Partito Democratico ci deve essere l’impegno a costruire un soggetto che abbia come progetto i valori scritti nei primi articoli della nostra Costituzione (i principi fondamentali) e che abbia come programma la realizzazione piena e compiuta di quei valori. Sono valori di libertà, di uguaglianza e di solidarietà. Sono valori di pace e di giustizia.&lt;br /&gt;Michele Petullà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-9089770292394946564?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/9089770292394946564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=9089770292394946564&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/9089770292394946564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/9089770292394946564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/verso-il-partito-democratico.html' title='Verso il Partito Democratico'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-2307756085590835662</id><published>2007-07-08T22:38:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:39:59.427+02:00</updated><title type='text'>Incentivi d’oro alla Regione Calabria: rabbia e indignazione.</title><content type='html'>Rabbia e indignazione! Sono questi i sentimenti più immediati che si provano dinnanzi all’ennesimo caso di ingiustizia perpetrato ai danni dei cittadini calabresi. Per colpa di una classe politica che, attraverso leggi inique, continua a perpetuare i privilegi di pochi a discapito dei diritti di molti, bruciando e sperperando risorse che, invece, potrebbero e dovrebbero essere utilizzate in modo proficuo a vantaggio di tutta la comunità calabrese e di tutto il suo territorio. Dopo il provvedimento scandaloso del “concorsone”, che ha consentito a molti esponenti politici della Regione Calabria di “sistemare” molto bene, senza fatica alcuna e con criteri poco trasparenti, parenti ed amici stretti all’interno dell’Ente, ecco un’altro provvedimento che grida vendetta, un atto che la coscienza morale condanna e che non può che indurre alla vergogna. Mi riferisco alla legge regionale, varata anche questa dalla precedente giunta Chiaravalloti, che prevede l’erogazione di incentivi d’oro (fino a circa 570.000 euro) a favore di quei dirigenti e dipendenti della Regione Calabria che avranno deciso di optare per l’esodo incentivato, ossia di andare in pensione anticipatamente, ricevendo in cambio, oltre al normale trattamento di fine rapporto, una lauta indennità supplementare. Con l’aggravante che, molto probabilmente, alcuni di quei dirigenti avranno la possibilità di rientrare nell’Ente Regionale attraverso il sistema delle consulenze esterne, pagate profumatamente. Della serie “quando si vuole, i soldi si trovano”. La cosa suscita ancora più rabbia ed indignazione se si pensa che, a distanza di oltre nove mesi dall’alluvione del 3 luglio 2006, sul territorio vibonese sono ancora aperte le ferite causate da quel tragico evento, le imprese e le popolazioni colpite sono ancora in attesa di ricevere, se mai lo riceveranno, quanto dovuto e/o promesso. E’ sicuramente un fatto grave, che non può che indignare tutto il popolo calabrese. Un fatto che, ovviamente, non fa altro che aumentare le disuguaglianze tra pochissimi privilegiati e quanti, invece, quotidianamente e con molta fatica vivono di solo lavoro, spesso mal pagato, e pensioni da fame. Il fatto diventa ancora più scandaloso ed inaccettabile se si pensa che nel nostro Paese è in corso un dibattito sulla necessità o meno di innalzare l’età pensionabile e, dunque, di allungare il numero degli anni di attività lavorativa e, conseguentemente, ridurre il numero degli anni di godimento della pensione, con l’intento dichiarato di ridurre la spesa pubblica. Come si concilia questa esigenza con il privilegio, riservato ai dipendenti della Regione Calabria, di poter andare in pensione anticipatamente e ricevere anche una ricca ricompensa, che aumenta inopportunamente smisuratamente la spesa pubblica a carico dell’Ente e, di fatto, limita l’uguaglianza dei cittadini? Il Presidente Loiero si è limitato a commentare il fatto dicendo che sarebbe una bizzarria non applicare la legge. Certo, le leggi vanno applicate. Ma le leggi, come recita la nostra Costituzione, devono essere uguali per tutti i cittadini e, pertanto, è un dovere morale cambiarle quando ci si rende conto che esse sono sbagliate e inique e sono fonte di privilegio. Come la storia e la storia del progresso ci hanno insegnato, per affrontare efficacemente ed efficientemente il presente, preparare un futuro diverso e migliore, avanzare sulla via del progresso, spesso è anche necessario cancellare le “macchie” del passato. Un governatore saggio e illuminato sa, o dovrebbe sapere, che suo compito principale è quello di seguire la strada che conduce ad una competente, efficace ed efficiente amministrazione della cosa pubblica; di perseguire il buongoverno, che consiste, essenzialmente, nel fare bene le cose giuste, guardando al bene pubblico ed all’interesse generale. In Calabria c’è molto da fare, per recuperare i ritardi accumulati in anni e anni di malgoverno; altre, e non i provvedimenti che creano privilegi, sono le priorità che vanno affrontate. E’ ora di finirla con i privilegi, a tutti i livelli. La Calabria è assillata da molti problemi, da molte emergenze a cui la classe politica sembra non riuscire a trovare soluzioni adeguate. Strano, però, che la stessa classe politica, invece, sembra essere perfettamente efficiente e tempestiva quando si tratta di adottare provvedimenti e varare leggi che, direttamente o indirettamente, vanno a proprio beneficio e non a beneficio dell’intera collettività. La Calabria e tutti i calabresi reclamano la giusta attenzione verso questi problemi e queste emergenze da parte della classe politica, la quale dovrebbe rimboccarsi le maniche per affrontare, finalmente, il presente e preparare adeguatamente il futuro, attraverso azioni politiche efficaci ed efficienti. E’ tempo, ormai improcrastinabile, che la Calabria ed i Calabresi vengano, finalmente, governati, con serietà e responsabilità, con competenza e giustizia.&lt;br /&gt;Michele Petullà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-2307756085590835662?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/2307756085590835662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=2307756085590835662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2307756085590835662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2307756085590835662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/incentivi-doro-alla-regione-calabria.html' title='Incentivi d’oro alla Regione Calabria: rabbia e indignazione.'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-222346397840973989</id><published>2007-07-08T22:34:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:35:44.951+02:00</updated><title type='text'>Relazione al Congresso Regionale della Margherita marzo 2007</title><content type='html'>Il congresso è un momento molto importante per la vita organizzativa e politica di ogni Partito e, quindi, anche del nostro Partito: la Margherita.&lt;br /&gt;Il congresso segna un momento alto di verifica, confronto, analisi e produce sintesi destinate ad avere indubbi effetti sul futuro del Partito stesso.&lt;br /&gt;Nel congresso di un Partito politico si condensano valutazioni, punti di vista e si tracciano bilanci sulle sue vicende, le sue scelte, i suoi risultati.&lt;br /&gt;Nel congresso si enunciano i programmi, si tracciano le rotte e si stabiliscono le strategie per il futuro del Partito.&lt;br /&gt;Il congresso, pertanto, rappresenta un passaggio organizzativo e politico molto importante, nel quale ogni soggetto che al Partito fa riferimento (dirigenti, iscritti, simpatizzanti) è chiamato a dare il proprio contributo di idee, proposte, impegno e sostegno, al fine di favorire la crescita, in termini di quantità e di qualità, e l’affermazione del Partito medesimo.&lt;br /&gt;Il mio auspicio è che questo congresso della Margherita calabrese possa produrre, alla fine dei suoi lavori, una sintesi unitaria o comunque ampiamente condivisa, nel metodo e nei valori; una sintesi che possa rappresentare il punto di partenza e la premessa per la crescita, il rafforzamento e l’affermazione della Margherita anche nel nostro territorio.&lt;br /&gt;Con questo auspicio, e consapevole della responsabilità che ognuno di noi ha in questo processo, formulo un sincero e caloroso augurio di buon lavoro a tutti i partecipanti a questo congresso.&lt;br /&gt;Con stima e riconoscenza dico grazie al Segretario Regionale uscente, Franco Bruno. Grazie per il lavoro svolto nel corso di questi anni al servizio del Partito; per l’amore, l’impegno e la passione con cui ha svolto questo lavoro; per l’abilità e la competenza con cui ha saputo affrontare e superare momenti anche difficili nella storia della Margherita calabrese. Grazie!&lt;br /&gt;Con la consapevolezza e la certezza che la sua esperienza sarà sempre un’importante risorsa ed un patrimonio di cultura e di umanità per ognuno di noi.&lt;br /&gt;Questo congresso si celebra in un momento particolarmente delicato e significativo per la Margherita calabrese, alla luce di quanto è successo nel suo più recente passato; in un momento molto importante per il futuro della Margherita stessa, visto che ormai essa sembra essere proiettata senza più esitazione verso il Partito Democratico, di cui, anzi, rappresenta il principale e più convinto socio fondatore.&lt;br /&gt;Non v’è dubbio che la Margherita, finché tale sarà, è un Partito pronto a ripartire e ad accettare le sfide che ha davanti, che vuole crescere, rafforzarsi ed affermarsi anche sul territorio calabrese; un Partito che possiede già, ma vuole possedere sempre di più, le risorse, le capacità, le intelligenze, le competenze, i valori e la cultura necessari per stabilire un forte radicamento anche nella società calabrese (la massiccia presenza e la qualificata partecipazione a questo congresso ne possono rappresentare una dimostrazione).&lt;br /&gt;Un Partito che vuole e può rappresentare un punto di riferimento sicuro, certo, affidabile, responsabile, efficace ed efficiente, all’interno della nostra società civile, ma anche all’interno delle Istituzioni, dove è giusto che la Margherita abbia la rappresentatività, il peso, il rango ed il rispetto che merita un grande Partito popolare.&lt;br /&gt;Un Partito in grado di dare risposte adeguate alle varie istanze che provengono dalla società civile; in grado di raccogliere e canalizzare politicamente le richieste di rinnovamento e riforma della politica che fanno sempre più breccia tra i cittadini.&lt;br /&gt;Sono tanti i segnali (ed anche qui ne sono emersi) che mettono in evidenza come le analisi ed i programmi maturati attraverso l’esperienza della Margherita, cosi come i principi ed i valori che li hanno ispirati, contengono i semi di una nuova cultura democratica, di una nuova cultura politica.&lt;br /&gt;Sono semi che vanno amorevolmente curati, affinché possano germogliare e dare frutti importanti. Soprattutto in questo nostro territorio, dove più che mai e più che altrove si avverte l’esigenza di rinnovare e riformare la politica; di creare una nuova cultura politica che sia in grado di affrontare ed avviare a soluzione le tante emergenze ed i tanti problemi che attanagliano questa terra.&lt;br /&gt;Qui, più che altrove, la Politica, in senso lato, sembra aver fallito il suo scopo fondamentale, che è quello di saper progettare e programmare efficacemente per risolvere i problemi; creare opportunità di sviluppo duraturo e sostenibile; dare risposte adeguate alle istanze della gente; alimentare la speranza in un futuro migliore, specie nei giovani.&lt;br /&gt;Una Politica molto spesso chiusa su se stessa ed autoreferenziale; che non ha saputo o voluto valorizzare adeguatamente le tante risorse e le competenze (culturali, intellettuali, professionali, artistiche, turistiche) presenti sul nostro territorio; che non ha saputo o voluto innescare un vero e proprio processo di crescita e sviluppo.&lt;br /&gt;Una Politica che molto spesso si è concentrata quasi esclusivamente sulla gestione del potere tout-court e sulla spartizione delle poltrone, anziché pensare al buon governo del territorio ed alla saggia, competente, efficace ed efficiente amministrazione della cosa pubblica.&lt;br /&gt;Una politica che molto spesso è diventata cosa strettamente personale e personalistica; che non ha di certo incoraggiato né favorito un’effettiva partecipazione dei cittadini all’attività politica e pubblica.&lt;br /&gt;Una politica che spesso ha favorito l’interessata conoscenza a discapito della competenza, del merito e della professionalità.&lt;br /&gt;E cosi facendo, questa politica ha avuto l’effetto di mortificare intelligenze e competenze, aspettative e speranze, creando distacco, disaffezione, sfiducia, rassegnazione.&lt;br /&gt;Basta questo per capire l’urgenza e la necessità di rinnovare e riformare la politica, creando una cultura politica nuova, più aperta e democratica, più vicina alla gente ed ai suoi bisogni, più attenta verso i giovani e le categorie più deboli.&lt;br /&gt;Noi non vogliamo e non dobbiamo rassegnarci all’esistente, al “nulla” imperante che uccide le speranze ed i sogni, soprattutto dei giovani.&lt;br /&gt;Noi vogliamo e dobbiamo poter pensare, immaginare, realizzare le nostre legittime aspettative di una società e di un mondo diversi e migliori, rispettosi dei diritti, delle culture, delle intelligenze, delle capacità e delle competenze.&lt;br /&gt;Noi vogliamo e dobbiamo credere che la Politica rappresenti per davvero una speranza di libertà. Pertanto, la Politica deve saper restituire a tutti, e soprattutto ai giovani, la speranza in un futuro migliore.&lt;br /&gt;La Margherita oggi, il Partito Democratico domani, deve raccogliere, alimentare, farsi interprete ed essere attore principale di queste esigenze e di queste speranze di rinnovamento.&lt;br /&gt;La speranza come spazio vitale necessario alle nuove generazioni deve essere elemento essenziale di una cultura che un partito democratico deve coltivare.&lt;br /&gt;Affinché queste speranze vengano adeguatamente alimentate, è necessaria una cultura politica nuova, di cui il Partito Democratico può ben essere portatore.&lt;br /&gt;E’ una sfida ambiziosa, ne sono consapevole. Ma c’è davvero bisogno di un grande Partito in grado di sostenere un adeguato e forte programma di riforme e suscitare un moto profondo di partecipazione democratica intorno ad un ambizioso disegno.&lt;br /&gt;Questa forza può ben essere il Partito Democratico, che si configura quindi come partito della democrazia. Un partito di governo che sappia interpretare l’interesse generale.&lt;br /&gt;Un Partito popolare aperto alla società, radicato nel territorio, capace di rappresentare e dare voce ai bisogni ed alle aspirazioni innanzitutto dei più deboli e dei più giovani, costantemente impegnato a rendere partecipati e condivisi i processi di riforma.&lt;br /&gt;Un Partito capace di contribuire al rinnovamento della cultura e delle strategie delle organizzazioni di interesse, perché siano costantemente capaci di aggiornare la loro visione dell’interesse generale.&lt;br /&gt;Un Partito né burocratico né leaderistico, ma plurale e democratico nella definizione dei programmi, nella scelta dei dirigenti, nell’impostazione dell’azione politica.&lt;br /&gt;Un partito nazionale ed europeo, cioè radicato nella storia del paese e capace di interpretarne l’unità e gli interessi nel quadro della costruzione dell’unità politica dell’Europa.&lt;br /&gt;Un Partito culturalmente attrezzato e dotato di una forte carica etica e morale, che si ponga l’obiettivo di contribuire al rilancio dell’intelligenza italiana e alla ricomposizione del tessuto civile della nazione, che promuova e alimenti una vera e propria riforma intellettuale, morale e politica.&lt;br /&gt;Un Partito chiamato a partecipare al rinnovamento della cultura nazionale sul terreno che gli compete direttamente: l’elaborazione di una cultura politica nuova, pluralista, capace di integrare le competenze delle diverse discipline, di riconoscere il limite della politica e al tempo stesso di innervare il discorso pubblico.&lt;br /&gt;Un Partito capace di portare più vicino ai cittadini le Istituzioni e la Politica, attraverso l’attuazione di una democrazia partecipata, ricca di collegamenti con la società civile.&lt;br /&gt;Un Partito utile al paese, che dovrà avere solide radici nell’esperienza storica della democrazia italiana e dei suoi diversi protagonisti, pur nella consapevolezza che le eredità delle differenti culture politiche che hanno animato la storia del riformismo italiano sono ciascuna necessaria e nessuna sufficiente a fornire la base per l’elaborazione di una nuova cultura democratica.&lt;br /&gt;Un Partito che sia capace di interpretare ansie, aspettative, domande e che soprattutto sia in grado di trasmettere speranza.&lt;br /&gt;E’ un programma di costruzione di una società in cui i diritti di cittadinanza di ciascuno siano pienamente realizzati, in cui la famiglia e le comunità locali siano sostenute, in cui lo Stato assicuri secondo principi universalistici i diritti alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla previdenza. In cui il lavoro è al centro della società ed il diritto a realizzare se stessi socialmente e nel lavoro diventa un diritto fondamentale.&lt;br /&gt;Esiste nel Paese una forte domanda di democrazia, ossia di una Politica forte ma dotata di “misura”, capace di favorire e organizzare la partecipazione dei cittadini ed allo stesso tempo di definire ed indicare una direzione di marcia, una prospettiva, un’orizzonte.&lt;br /&gt;Sono le grandi cose del mondo e le vicende del nostro Paese che ci parlano della necessità e della possibilità di dare vita in Italia ad un grande Partito Democratico e che ci impongono di costruire non un nuovo partito ma un Partito nuovo, cioè una forza capace di interpretare le novità della nostra epoca e di cogliere le opportunità della fase che si sta aprendo.&lt;br /&gt;Le profonde divisioni sociali, culturali, internazionali e politiche che avevano dato forma al sistema politico della “prima repubblica” e alla divisione dei riformisti sono ormai venute meno. C’è nel Paese un’unità profonda tra gli elettori dell’area dell’Ulivo, che costituisce la potenziale base per il Partito Democratico, mentre l’esperienza delle primarie ha dimostrato l’esistenza di una forte spinta alla partecipazione che va oltre il perimetro dei partiti esistenti.&lt;br /&gt;Perché questo processo giunga a compimento occorre però affrontare un nodo ineludibile: il nodo della cultura politica. Se vorrà essere un organismo vitale e duraturo, il Partito Democratico dovrà, infatti, affondare le sue radici in una cultura politica nuova, ossia definire una propria visione del Paese e dei processi politici, affrontare la questione dei valori e dei principi, delineare un “programma fondamentale”,&lt;br /&gt;Nel concetto di Partito Democratico ci deve essere l’impegno a costruire un soggetto che abbia come progetto i valori scritti nei primi articoli della nostra Costituzione (i principi fondamentali) e che abbia come programma la realizzazione piena e compiuta di quei valori. Sono valori di libertà, di uguaglianza e di solidarietà.&lt;br /&gt;Sono valori di pace e di giustizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-222346397840973989?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/222346397840973989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=222346397840973989&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/222346397840973989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/222346397840973989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/relazione-al-congresso-regionale-della.html' title='Relazione al Congresso Regionale della Margherita marzo 2007'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-2231001537004249298</id><published>2007-07-08T22:28:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:30:02.671+02:00</updated><title type='text'>REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA PACE, DEI DIRITTI UMANI E DELLA SOLIDARIETA’ (mia proposta approvata)</title><content type='html'>CITTA’ DI VIBO VALENTIA&lt;br /&gt;REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA PACE, DEI DIRITTI UMANI E DELLA SOLIDARIETA’&lt;br /&gt;INDICE&lt;br /&gt;PRINCIPI GENERALI&lt;br /&gt;Art. 1 La pace come diritto fondamentale&lt;br /&gt;FINALITA’&lt;br /&gt;Art. 2 Cultura della Pace, dei diritti umani e della solidarietà&lt;br /&gt;RAPPORTI CON ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI&lt;br /&gt;Art. 3 Rapporti e coordinamento con le associazioni e i gruppi di volontariato&lt;br /&gt;Art. 4 Rapporti con la scuola&lt;br /&gt;Art. 5 Iniziative formative&lt;br /&gt;Art. 6 Gemellaggi&lt;br /&gt;Art. 7 Organi&lt;br /&gt;Art. 8 Rapporti con altre strutture comunali&lt;br /&gt;Art. 9 Rapporti con le strutture di altri enti&lt;br /&gt;Art. 10 Rapporti con associazioni di enti locali&lt;br /&gt;DISPOSIZIONI FINALI&lt;br /&gt;Art. 11 Relazione annuale&lt;br /&gt;PRINCIPI GENERALI&lt;br /&gt;Art. 1&lt;br /&gt;La Pace come diritto fondamentale&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella Pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e delle norme internazionali che riconoscono i diritti fondamentali della persona umana; si propone come Ente operatore di pace teso a promuovere localmente, in Italia, in Europa e nel Mondo rapporti di solidarietà, fratellanza e cooperazione con altre comunità.&lt;br /&gt;FINALITA’&lt;br /&gt;Art. 2&lt;br /&gt;Cultura della Pace, dei diritti umani e della solidarietà&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia, in linea con quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della pace, dei diritti umani e della solidarietà mediante iniziative ed attività di carattere culturale, educativo, di formazione, di cooperazione e di informazione, miranti a costruire una società locale e internazionale nella quale tutti i diritti e le libertà fondamentali riconosciute dalla Costituzione Italiana, dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, dalle Convenzioni giuridiche internazionali sui diritti civili, politici, religiosi, economici, sociali e culturali, nonché dalle pertinenti leggi statali e regionali, possano essere pienamente realizzati.&lt;br /&gt;A tal fine il Comune di Vibo Valentia assume iniziative dirette e favorisce quelle promosse da associazioni, gruppi di volontariato e di cooperazione e solidarietà internazionale, scuole, istituzioni culturali, Università operanti sul territorio comunale&lt;br /&gt;RAPPORTI CON ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI&lt;br /&gt;Art. 3&lt;br /&gt;Rapporti con le associazioni e i gruppi di volontariato&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia, nel pieno rispetto di quanto contenuto nei Regolamenti comunali sulla partecipazione delle libere forme associative e delle cooperative sociali, contribuisce allo sviluppo delle attività promosse da associazioni e gruppi di volontariato per tradurre in concreti percorsi di cooperazione e interculturalità la cultura della pace, dei diritti umani e della solidarietà;&lt;br /&gt;provvede, altresì, ad assicurare la fruizione di adeguate strutture logistiche da parte di associazioni e gruppi di volontariato operanti nel campo della pace, dei diritti umani e della solidarietà.&lt;br /&gt;Art. 4&lt;br /&gt;Rapporti con la scuola&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia collabora attivamente con gli Istituti scolastici allo scopo precipuo di sviluppare l’insegnamento dei diritti umani, della pace, della solidarietà e della democrazia nel quadro dei programmi educativi, contribuendo così alla corretta applicazione del metodo “educazione orientata all’azione”, raccomandato dall’ONU, dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco.&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia:&lt;br /&gt;a) promuove e contribuisce allo svolgimento di corsi di formazione sui temi della pace, dei diritti umani, della solidarietà e della democrazia;&lt;br /&gt;b) bandisce premi per studenti per l’approfondimento di tematiche relative alla pace, ai diritti umani, alla solidarietà e alla democrazia;&lt;br /&gt;c) favorisce i gemellaggi tra le scuole del proprio territorio e quelle dei comuni e comunità di villaggio di altri paesi del mondo.&lt;br /&gt;Il Comune assicura il collegamento costante tra gli istituti di educazione scolastica e i propri uffici e servizi competenti in materia di pace, diritti umani, solidarietà e democrazia.&lt;br /&gt;Art. 5&lt;br /&gt;Iniziative formative&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia promuove e realizza, in collaborazione con le competenti istituzioni universitarie e culturali e le associazioni della città, corsi di formazione e di aggiornamento su: diritti umani, pace, solidarietà e democrazia per amministratori e dipendenti comunali.&lt;br /&gt;Art. 6&lt;br /&gt;Gemellaggi&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia realizza gemellaggi con comuni di altre Regioni ed altri Paesi quale percorso di pace, anche con la partecipazione delle associazioni e dei gruppi di volontariato operanti nella promozione della solidarietà, della cultura della pace , dei diritti umani.&lt;br /&gt;Per alimentare il percorso di educazione alla pace, ai diritti umani e alla solidarietà, il gemellaggio si prefigge la realizzazione di obiettivi specifici, quali:&lt;br /&gt;a) incontri periodici tra personale comunale e amministratori dei comuni gemellati;&lt;br /&gt;b) cooperazione diretta tra nuclei familiari, associazioni e scuole dei comuni gemellati;&lt;br /&gt;c) programmi di soluzione non violenta dei conflitti;&lt;br /&gt;d) programmi educativi comuni;&lt;br /&gt;e) promuovere azioni di educazione interculturale contro il razzismo, l’intolleranza e la xenofobia.&lt;br /&gt;Art. 7&lt;br /&gt;Organi&lt;br /&gt;Per realizzare le attività indicate agli articoli precedenti il Comune di Vibo Valentia istituisce l’Ufficio “Pace – Diritti Umani – Solidarietà “, con competenza nei seguenti settori:&lt;br /&gt;cultura della pace e dei diritti umani;&lt;br /&gt;solidarietà, locale – nazionale – internazionale, per lo sviluppo umano;&lt;br /&gt;tutela civica;&lt;br /&gt;educazione interculturale contro fenomeni di intolleranza, razzismo e xenofobia&lt;br /&gt;All’Ufficio saranno assegnati, compatibilmente con le previsioni del Regolamento Organico sul Personale e le previsioni di bilancio, mezzi e risorse necessarie al suo funzionamento e personale qualificato e motivato.&lt;br /&gt;Possono essere attivati contratti di diritto pubblico e/o privato, nel rispetto dei relativi regolamenti, per avvalersi di specializzazioni di alto livello scientifico e professionale.&lt;br /&gt;L’Amministrazione Comunale potrà convenzionarsi con centri di studio e di ricerca qualificati per fornire le competenze necessarie per l’attività dell’Ufficio.&lt;br /&gt;L’Ufficio redige annualmente programmi specifici nei suddetti settori, curandone costantemente la corretta esecuzione.&lt;br /&gt;Per la realizzazione dei propri fini l’Ufficio può avvalersi, su segnalazione anche dei Gruppi Consiliari, della collaborazione di:&lt;br /&gt;associazioni e gruppi di volontariato operanti nel settore oggetto del presente Regolamento e iscritti nel Registro Comunale delle libere forme associative e delle cooperative sociali;&lt;br /&gt;mondo della scuola, Università e qualificati istituti culturali;&lt;br /&gt;persone particolarmente motivate portatrici di particolari esperienze o proposte.&lt;br /&gt;Art. 8&lt;br /&gt;Rapporti con altre strutture comunali&lt;br /&gt;L’Ufficio “Pace – Diritti Umani – Solidarietà” opera in stretto collegamento con tutti gli altri Uffici e Servizi Comunali, in particolare con i seguenti:&lt;br /&gt;Difensore Civico;&lt;br /&gt;Commissione Pari Opportunità;&lt;br /&gt;Settore Cultura;&lt;br /&gt;Settore Pubblica Istruzione;&lt;br /&gt;Settore Interventi Sociali.&lt;br /&gt;Art. 9&lt;br /&gt;Rapporti con le strutture di altri enti&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia opera d’intesa e in collegamento con:&lt;br /&gt;Ministero degli Affari Esteri: Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo;&lt;br /&gt;Regione Calabria: Dipartimento per le Politiche Sociali e la Promozione dei Diritti Civili&lt;br /&gt;Prefettura di Vibo Valentia;&lt;br /&gt;Provincia di Vibo Valentia;&lt;br /&gt;Provveditorato agli Studi;&lt;br /&gt;Azienda sanitaria locale n. 8;&lt;br /&gt;ONU e organizzazioni ad essa collegate (UNHCR, UNICEF, UNESCO, ecc.);&lt;br /&gt;Università della Calabria;&lt;br /&gt;Croce Rossa;&lt;br /&gt;Centri di studio e formazione sui diritti dell’uomo e dei popoli, sulla pace, sulla solidarietà.&lt;br /&gt;Art. 10&lt;br /&gt;Rapporti con associazioni di enti locali&lt;br /&gt;Il Comune di Vibo Valentia fa parte attiva delle strutture associative degli Enti Locali, nazionali ed internazionali, che operano nel campo della cultura della pace e dei diritti umani, della cooperazione internazionale per lo sviluppo e del coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace.&lt;br /&gt;DISPOSIZIONI FINALI&lt;br /&gt;Art. 11&lt;br /&gt;Relazione annuale&lt;br /&gt;La Giunta Municipale relazionerà annualmente, in Consiglio Comunale, su quanto realizzato in merito all’attività di cui al presente regolamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-2231001537004249298?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/2231001537004249298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=2231001537004249298&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2231001537004249298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/2231001537004249298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/regolamento-per-la-promozione-della.html' title='REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA PACE, DEI DIRITTI UMANI E DELLA SOLIDARIETA’ (mia proposta approvata)'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-5682120662900104996</id><published>2007-07-08T22:21:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:23:58.210+02:00</updated><title type='text'>Discorso di insediamento del Consiglio Comunale di Vibo Valentia 09/06/2005</title><content type='html'>Il risultato elettorale delle elezioni amministrative del 3 e 4 aprile 2005 costituisce la manifestazione più evidente della forte volontà di cambiamento espressa dai cittadini di Vibo.&lt;br /&gt;Di questa volontà di cambiamento il sindaco, Dr Franco Sammarco, la giunta comunale e la coalizione di centrosinistra che li sostiene dovranno essere interpreti credibili, determinati e disinteressati.&lt;br /&gt;Consapevoli di non essere depositari di verità assolute, ma esecutori della volontà popolare, bisogna prepararsi a svolgere il compito che i cittadini ci hanno affidato con grande umiltà, spirito di servizio, serietà, responsabilità e determinazione utilizzando il confronto, la concertazione e l’attenzione disinteressata come metodo di Governo della Città.&lt;br /&gt;In questo, Signor Sindaco, può contare su una maggioranza che basa la sua azione politica su valori condivisi quali: trasparenza, solidarietà, attenzione verso i settori più deboli, incoraggiamento e sostegno alla realizzazione delle legittime aspirazioni di tutti i cittadini, efficacia ed efficienza dell’Amministrazione.&lt;br /&gt;In quest’ottica, nel pieno rispetto della volontà popolare, sono sicuro Sig. Sindaco, che vorrà ricercare un coinvolgimento effettivo del Consiglio Comunale; che vorrà stabilire col Consiglio Comunale e con i cittadini un dialogo fecondo che dovrà avere come obiettivo quello di avviare una fase nuova e positiva di attenzione verso la nostra città, anche verso quelle parti del nostro territorio più periferiche, fino ad oggi trascurate.&lt;br /&gt;L’azione di Governo, l’attività del Consiglio Comunale, il confronto che, sicuramente, non mancherà di essere acceso in diversi momenti: tutto dovrà essere indirizzato a far si che a prevalere, in ogni circostanza, sia l’esclusivo interesse della città e dei cittadini.&lt;br /&gt;In questa prospettiva, voglio auspicare che il Consiglio Comunale, anche attraverso il lavoro delle Commissioni, renda le sedute consiliari snelle e produttive di risultati positivi.&lt;br /&gt;Voglio auspicare anche che le Commissioni stesse, siano reale punto di incontro e di confronto, pur nella distinzione e valorizzazione di ruoli, responsabilità e competenze, tra l’esecutivo ed il Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;E’ necessario trasformare il Comune da ostacolo e impedimento per il raggiungimento degli scopi legittimi dei cittadini a strumento nelle loro mani per regolare e rendere più facili le relazioni e la vita sociale, per migliorare la qualità della vita.&lt;br /&gt;Per fare questo sarà necessario avvalersi non solo delle capacità e delle competenze degli assessori, ma anche dei suggerimenti dei consiglieri comunali e dei cittadini rappresentativi.&lt;br /&gt;Vibo Valentia è ricca di professionisti, imprenditori, rappresentanti delle categorie e delle forze sociali di grandi qualità, di uomini e donne di cultura di ottimo livello, di un forte movimento di associazionismo sociale. In questi ambiti bisognerà attingere professionalità ed energie nuove per la formazione di consulte, forum e altri strumenti per recepire bisogni, suggerimenti, proposte.&lt;br /&gt;I contenuti delle linee programmatiche (per quello che esse rappresentano, come dichiarazione di intenti, linee guida su cui costruire un percorso fatto di scelte concrete), che personalmente condivido appieno e valuto positivamente, sono fortemente innovativi e di discontinuità rispetto al passato; traducono gli obiettivi sui quali, consapevolmente, i cittadini elettori hanno espresso il loro consenso.&lt;br /&gt;Il programma di Governo, per i prossimi cinque anni, è mirato alla modernizzazione e alla riqualificazione urbana e sociale di Vibo.&lt;br /&gt;Modernizzazione per la realizzazione del progresso e del benessere della comunità.&lt;br /&gt;Riqualificazione urbana e sociale per il miglioramento della qualità della vita.&lt;br /&gt;Preliminare ad ogni possibile azione amministrativa, che si voglia efficiente, efficace e produttiva dei risultati ricercati, dovrà essere la ricostruzione dell’apparato burocratico, che dovrà rispondere a standard di modernità, professionalità, efficienza ed attenzione verso il cittadino.&lt;br /&gt;La nuova macchina burocratica del Comune dovrà essere incentrata sulla trasparenza, sull’operatività rispettosa delle regole e delle procedure, in modo tale da risultare attenta a soddisfare le domande che provengono dai cittadini.&lt;br /&gt;Ogni ipotesi organizzativa va perseguita per l’affermazione del diritto dei cittadini e delle imprese ad avere servizi più adeguati ed efficienti, in aderenza ai principi di partecipazione, trasparenza, legalità.&lt;br /&gt;L’ammodernamento della struttura organizzativa va ottenuta attraverso la ristrutturazione di regole interne nella divisione del lavoro, nella individuazione ottimale dell’attività organizzativa, nella distinzione dei poteri, delle competenze e delle responsabilità, per una struttura comunale più flessibile alle esigenze da assolvere.&lt;br /&gt;Lo scenario verso il quale Vibo Valentia deve proiettarsi è quello di un capoluogo caratterizzato da una pronunciata identità urbana, culturale e sociale.&lt;br /&gt;Ciò vuol dire sviluppare, qualificare, differenziare e potenziare le vocazioni, i caratteri e le funzioni che la definiscono compiutamente come una città.&lt;br /&gt;Una città è, prima di tutto, uno spazio sociale: un luogo nel quale vivono persone e si intrecciano relazioni; rimettere al centro le persone e le relazioni sociali vuol dire che la città non può essere considerata solo per il suo valore d’uso.&lt;br /&gt;Vibo Valentia ha bisogno di un progetto integrato di interventi che miri a farle raggiungere adeguati e soddisfacenti livelli di efficienza, di vivibilità sociale, culturale, urbanistica, economica, in grado di restituire fiducia e speranza di nuove e positive prospettive ai cittadini.&lt;br /&gt;E’ necessario, pertanto, non perdere ulteriore tempo, adagiandosi su vecchi quanto inutili luoghi comuni.&lt;br /&gt;Occorre agire subito, seriamente ed attivamente, per affrontare le emergenze più immediate della città, ed allo stesso tempo lavorare per prefigurare e costruire il futuro di Vibo.&lt;br /&gt;Non intendo, e non ritengo opportuno, entrare nel merito dei singoli aspetti contenuti nelle linee programmatiche.&lt;br /&gt;Mi preme, però, soffermarmi su alcuni temi che ritengo debbano trovare il giusto spazio all’interno di ogni programma di Governo di una Città come Vibo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le Politiche Culturali, ogni azione ed ogni progetto deve essere improntato all’obiettivo di dare impulso alla cultura ed alla conoscenza.&lt;br /&gt;E’ necessario adottare una prospettiva che veda la città come luogo della cultura e della conoscenza: riconoscendo la centralità della formazione, della conoscenza e della cultura in una prospettiva di crescita; recuperando e valorizzando il patrimonio storico-culturale, quale via per affermare l’identità locale e l’identità culturale di Vibo.&lt;br /&gt;In tema di Politiche Sociali il panorama normativo, nazionale ed europeo, degli ultimi anni ha segnato un cambiamento radicale di cultura e metodologia d’intervento. Oggi al Comune è assegnato un ruolo di protagonista in materia di politiche e servizi sociali.&lt;br /&gt;Un ruolo che spinge a ricercare soluzioni politico-amministrative in grado di assicurare l’erogazione di quelle prestazioni sociali che concorrono a contrastare le forme di povertà vecchie e nuove, avendo cura, nello stesso tempo, di innalzare la qualità della vita dei cittadini.&lt;br /&gt;Questa Amministrazione Comunale deve assumere un nuovo orientamento rispetto al passato; un orientamento fondato sulla trasformazione dei servizi da assistenziali a promozionali, da frammentari ad integrati, da emergenziali a programmati.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le Politiche Giovanili, bisogna rivolgere una particolare attenzione nei confronti dei giovani, al fine di aprire con loro un canale di comunicazione per comprenderne le esigenze e canalizzarne i desideri, le aspirazioni, i bisogni verso reali opportunità di concretizzazione.&lt;br /&gt;E’ necessario attuare politiche tese al coinvolgimento dei soggetti interessati per creare centri di aggregazione a partire da quelli che, generalmente, sono gli interessi e i mezzi di comunicazione a loro più vicini: musica, sport, nuove tecnologie, cultura.&lt;br /&gt;Di pari passo, bisogna avviare reali rapporti di collaborazione con le strutture territoriali, ed in particolar modo con la scuola, per cercare di capire e, per quanto possibile, prevenire le cause del disagio giovanile e contrastare fermamente il fenomeno della dispersione scolastica.&lt;br /&gt;Un’azione amministrativa a favore dell’infanzia e dell’adolescenza è ormai prioritaria nella nostra città. I bambini sono già cittadini di oggi e non di domani. I bambini hanno diritto di cittadinanza, anche a Vibo. I bambini, tra le fasce deboli, rappresentano la fascia più debole per eccellenza. Perché non sono portatori di voti, non hanno potere elettorale e, pertanto, i loro bisogni, generalmente, non trovano adeguata rappresentanza all’interno dei programmi di governo.&lt;br /&gt;E’ necessario adeguare l’organizzazione urbana alla domanda dell’infanzia, metafora della domanda di qualità di tutte le categorie portatrici di diritti, per così dire, “affievoliti”: nel senso che sono resi “deboli”, fino ad annullarli, quando si scontrano con interessi e poteri “più forti”.&lt;br /&gt;Bisogna avere la forza di immaginare e di concretizzare Vibo come “città sostenibile dei bambini”: mettere i bambini al centro delle politiche urbane, nella convinzione che una città che funziona meglio per loro funziona meglio per tutti e per ciascuno.&lt;br /&gt;Ne deriva una conseguenza impegnativa: quella di “declinare” le politiche della città in modo da tenere conto dei bambini, cioè in modo da valutare l’impatto sull’infanzia degli interventi, delle decisioni, dell’organizzazione dei servizi.&lt;br /&gt;Vibo deve sapersi caratterizzare, qualificare e rendere riconoscibile come “città amica dell’infanzia”.&lt;br /&gt;Se saprà fare questo, Vibo potrà guadagnare non solo in termini di qualità della vita, ma anche in termini di attrattività e di immagine.&lt;br /&gt;Mi piace concludere con una citazione, molto esemplare e appropriata alla circostanza.&lt;br /&gt;Italo Calvino diceva: “d’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”.&lt;br /&gt;Vibo ha bisogno di un Governo della Città che sia in grado di dare risposte adeguate alle domande legittime e sempre più pressanti dei suoi cittadini.&lt;br /&gt;Incominciamo finalmente, in modo serio, concreto, attivo, disinteressato e determinato a dare le giuste risposte a queste domande.&lt;br /&gt;Michele Petullà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-5682120662900104996?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/5682120662900104996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=5682120662900104996&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/5682120662900104996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/5682120662900104996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/discorso-di-insediamento-del-consiglio_08.html' title='Discorso di insediamento del Consiglio Comunale di Vibo Valentia 09/06/2005'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7355440718175273531.post-107695392930581990</id><published>2007-07-08T22:15:00.000+02:00</published><updated>2007-07-08T22:17:22.435+02:00</updated><title type='text'>Documento programmatico prima delle elezioni del 2005</title><content type='html'>Nel corso delle ultime settimane, in vista delle prossime elezioni comunali, su queste colonne, ad iniziativa di alcuni intellettuali vibonesi, è stato avviato un dibattito - molto interessante per le prospettive politiche della nostra comunità, ed al quale sarebbe opportuno partecipassero anche i partiti politici - che prendeva le mosse dal fenomeno della “proliferazione di liste e candidati”. Indubbiamente, l’eccessiva frammentazione del voto, conseguente al moltiplicarsi delle liste e dei candidati, pone dei problemi sia in merito al rischio della scarsa rappresentatività politica degli eletti, a causa del limitato numero di voti ottenuti, sia in merito al rischio di selezionare, nella situazione data, un personale politico non adeguatamente competente e qualificato. Tuttavia, credo che l’alta partecipazione di candidati alla competizione elettorale se da un lato risponde alla necessità dei partiti di reclutare persone quanto più capaci di catalizzare il voto degli elettori, dall’altro lato sembra esprimere, in buona percentuale, una legittima richiesta di partecipazione alla vita politica ed alla gestione della cosa pubblica da parte dei cittadini e della società civile: una richiesta che i partiti politici locali non sanno o non vogliono incanalare diversamente ed in modo appropriato al di fuori della competizione elettorale. D’altra parte, accomunare ingenerosamente tutti i candidati alle elezioni comunali, credo sia un’operazione intellettualmente e culturalmente sbagliata, in quanto produttrice di un atteggiamento e di una visione sociale e politica genericamente e semplicisticamente qualunquista, che non ci aiuta a capire la realtà e, soprattutto, non ci aiuta a compiere quel salto culturale che si rende necessario per dare prospettive e speranze ai cittadini e produrre cambiamento positivo nella società. A questo proposito, credo sia giusto ed indispensabile che ogni cittadino che ritenga di avere le capacità e le qualità necessarie, idee e disponibilità di tempo, e sia guidato dall’etica della responsabilità, venga messo nelle condizioni di proporsi come classe dirigente. Purtroppo, bisogna constatare che anche questa competizione elettorale ha messo in evidenza alcuni vizi dell’ambiente politico vibonese. Mi riferisco, in particolare, al continuo passaggio di alcuni noti esponenti politici da una coalizione alla coalizione opposta e contraria, dove anche stavolta hanno trovato posto per una candidatura già pronta e confezionata. Ferma restando la libertà di pensiero di ognuno, ritengo tuttavia che il reiterarsi di questa malsana abitudine, peraltro non contrastata ma assecondata dai partiti politici, rappresenti una pratica politicamente immorale, in quanto non ha come presupposto l’interesse collettivo ma semplicemente l’interesse personale; non rappresenta il frutto di una seria e legittima evoluzione intellettuale del proprio pensiero politico, ma trova la sua giustificazione esclusivamente in motivi di opportunismo, calcolo politico e convenienza personale. Una pratica politica che, pertanto, non può e non deve passare inosservata e sulla quale l’opinione pubblica e gli elettori è bene che riflettano seriamente prima di esprimere il loro voto. Se è vero che “la nostra città registra, da gran tempo, una forte crisi di governance”, è anche vero che la “società civile”, abdicando completamente al suo ruolo di controllo, di stimolo, di indirizzo, sia pure semplicemente culturale, dell’attività politica, ha consentito che si mettesse in evidenza una classe politica in molti casi inadeguata, non all’altezza di rappresentare adeguatamente le istanze della nostra collettività e di dare risposte esaurienti ai suoi problemi. Senza voler generalizzare e fatti i dovuti distinguo, credo di poter affermare che la scena politica della nostra comunità è occupata, in diversi casi, non da politici ma da politicanti o aspiranti politicanti, ossia da persone che fanno politica o pretendono di fare politica senza averne le necessarie virtù, la necessaria competenza, il fondamentale senso di responsabilità, ed il cui comportamento politico è caratterizzato da interesse personale, faziosità, ambizione, assenza di fede e di scrupoli. Vere e proprie mine vaganti per la corretta, regolare, efficace e duratura attività ed azione politica di qualsiasi Amministrazione Comunale. Come diceva il grande e compianto filosofo della politica Norberto Bobbio, di cui ho avuto il piacere e l’onore di essere allievo nel corso dei miei studi all’Università di Torino, il primo dovere di chi governa è il senso dello Stato, ovvero “il dovere di perseguire il bene comune e non il bene particolare o individuale”, mentre il fine principale degli Stati è quello di “tenere a freno gli arroganti, gli ambiziosi e i viziosi”. Proprio per questo è necessario che i cittadini sappiano e vogliano “tenere le mani sopra la libertà”, come scriveva Cattaneo citando Machiavelli. Per frenare coloro che hanno le “mani lunghe” ci vuole, oltre alle leggi, la “virtù civile” dei cittadini. La democrazia ha bisogno di buone leggi, della “virtù politica” dei governanti, ma anche di buoni costumi, ossia della “virtù civile”, che presuppone un forte senso di responsabilità civile, per uomini e donne che desiderano vivere con dignità, per servire la libertà comune. Parlare di virtù civile è importante e necessario per contrastare l’indifferenza e l’apatia politica che purtroppo domina nella nostra comunità e contro cui si è espresso anche don Giuseppe Fiorillo, richiamandosi alla necessità di “un nuovo Risorgimento”. Accettare passivamente un sistema significa sostenere quel sistema e dunque diventare parte di esso. Ogni appuntamento elettorale è importante, perché dà ai cittadini la possibilità di partecipare alla scelta dei propri rappresentanti e dei propri amministratori politici. Un’occasione che non va sprecata, bensì sfruttata al meglio per esprimere in modo consapevole una scelta matura, ben sapendo che essa non mancherà di produrre effetti sulla sfera personale e collettiva della vita quotidiana e della comunità. Affinché il nostro territorio si possa risollevare dalla sua condizione attuale è necessaria un’azione politica che effettivamente abbia come suo fondamento il principio del bene comune: principio sul quale, come diceva Bobbio, si basa la distinzione fra buongoverno e malgoverno. Per questo c’è bisogno di amministratori e di rappresentanti politici veramente competenti e responsabili, che sappiano mettere effettivamente a disposizione ed al servizio della nostra comunità le loro idee, il loro tempo, il loro impegno civile e la loro passione politica. La sana Politica è orientata alla soluzione dei problemi della comunità, sulla base di un’azione politica che ha come fine il Buongoverno, da attuarsi secondo la logica del Bene Pubblico. La Politica rappresenta l’arte di affrontare i problemi e deve essere l’arte del Buongoverno. Il compito della Politica è anche quello di aprire nuove prospettive, dare fiducia e speranza ai cittadini toccando e smuovendo le loro passioni. Vibo ha bisogno di una nuova fase politica, di una nuova cultura politica. Cambiare non è facile, ma non è neanche impossibile. Utopia? Come diceva Lamartine “le utopie, spesso, non sono altro che verità premature” e Le Corbusier “l’utopia non è altro che la realtà di domani e la realtà di oggi è l’utopia di ieri”. Spetta alla Politica il compito di dare voce, forza attiva e slancio alle passioni positive, fiducia e speranza ai cittadini. La politica è anche l’arte del possibile e, pertanto, rappresenta una speranza di libertà.&lt;br /&gt;Michele Petullà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7355440718175273531-107695392930581990?l=vibovalentia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vibovalentia.blogspot.com/feeds/107695392930581990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7355440718175273531&amp;postID=107695392930581990&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/107695392930581990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7355440718175273531/posts/default/107695392930581990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vibovalentia.blogspot.com/2007/07/documento-programmatico-prima-delle.html' title='Documento programmatico prima delle elezioni del 2005'/><author><name>Michele Petullà</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09746823903604530975</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
